Scuola, Anief contro i 7mila tagli: servono investimenti
Pacifico denuncia i tagli a docenti e Ata e chiede sette miliardi per gli stipendi, più assunzioni e risorse per gli istituti scolastici.
“La Legge di Bilancio di fine 2026 taglia 5 mila posti di docente su potenziamento e questo non ci trova per nulla d’accordo, perché la metà dei posti di sostegno è in deroga e un docente su quattro è precario e tutto questo risulta in violazione di una precisa direttiva europea per l'abuso dei contratti a termine. Inoltre, la manovra finanziaria tagli 2 mila posti di personale ATA, mentre le scuole ne attendono 700 aggiuntivi dai risparmi sul dimensionamento e dopo che sono stati autorizzate le immissioni in ruolo sul 30% di quelli vacanti, in violazione di una recente sentenza della Corte di giustizia europea”. Lo dichiara oggi Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, commentando i dettagli sulla bozza della manovra economica 2027 approvata dal governo.
“La verità è che si stanno spendendo 4,5 miliardi di soldi pubblici per le armi, 3,5 miliardi per la sanità e appena 650 milioni per le scuole, peraltro per una climatizzazione che doveva essere finanziata dai 13 miliardi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, il cosiddetto PNRR. Più tempo passa e più arrivano segnali di mancato rispetto per la scuola, i suoi studenti e lavoratori”. Anief conferma che in attesa delle richieste maggioritarie provenienti dagli iscritti e dalle assemblee sindacali territoriali, l'ufficio legislativo sta elaborando le proposte di emendamento alla Manovra.
Il giovane sindacato è pronto a chiedere, attraverso emendamenti ad hoc, sette miliardi per l’adeguamento stipendiale, oltre che dire basta ai 7 mila tagli di organico per risparmiare altri 335,6 milioni di euro sulle spalle della Scuola. Altri emendamenti Anif riguardano il riconoscimento del burnout a scuola e il riscatto agevolato della laurea, per finestra anticipata della pensione; un emendamento specifico per climatizzare le scuole, attraverso anche l’uso dei fondi del PNRR, destinando i 650 milioni di euro stanziati per aumenti al personale (Fmof, buoni pasto, carta servizi di 500 euro); un altro emendamento riguarda la stabilizzazione sul 100% del turn over e posti vacanti per docenti (anche di sostegno in deroga) e personale amministrativo, tecnico e ausiliario.