Scuola, ANQUAP: "autonomia in sofferenza, segreterie schiacciate da pnrr e adempimenti"
Potenziare gli organici delle segreterie scuole o restituire al Ministero alcune competenze sul personale; ridurre i Consigli d’Istituto a un massimo di 7 componenti
Nel 25° anniversario dell’Associazione alla Camera dei deputati, il manifesto per salvare gli istituti: sblocco della mobilità per il personale ATA, DSGA nell'area dirigenziale e stop ai conflitti interni sui procedimenti disciplinari.
Potenziare gli organici delle segreterie scuole o restituire al Ministero alcune competenze sul personale; ridurre i Consigli d’Istituto a un massimo di 7 componenti istituendo un Ufficio Collegiale di Gestione; inserire i DSGA nell’Area dirigenziale sbloccando la mobilità verso le altre amministrazioni pubbliche.
Sono alcune delle proposte prioritarie lanciate da Giorgio Germani, Presidente Nazionale dell'ANQUAP, in occasione del Convegno celebrativo del 25esimo anniversario dell'Associazione svoltosi questa mattina a Roma, presso il Palazzo dei Gruppi Parlamentari alla Camera dei deputati, moderato dalla Direttrice Responsabile di Orizzonte Scuola Eleonora Fortunato. Il manifesto programmatico affronta anche la semplificazione del Regolamento di contabilità rispetto al Codice dei Contratti Pubblici, il nuovo reclutamento per merito del personale ATA con l'inserimento degli assistenti tecnici nel primo ciclo, e lo spostamento dei procedimenti disciplinari agli Uffici Scolastici Regionali. Tra le richieste figurano inoltre l'estensione dei buoni pasto, la Carta formazione per il personale ATA e concorsi triennali certi per i Direttori SGA.
"Delle due l’una: o si creano le condizioni d’esercizio affinché le scuole possano esercitare le funzioni attribuite o il Ministero si riprende alcune delle funzioni oggettivamente ripetitive e di sistema riguardanti principalmente il personale docente e ATA", dichiara il Presidente Giorgio Germani. "Gli Uffici di Segreteria, già gravati da oneri straordinari come l’attuazione di PNRR e PON/PN, operano in condizioni di forte affanno anche nella gestione ordinaria a causa dell’eccessivo trasferimento di funzioni amministrative senza un corrispondente potenziamento di organici e competenze tecniche".
Sul tema della governance e della gestione interna, Germani evidenzia la necessità di superare l'attuale impianto normativo:
"Siamo di fronte a una normativa risalente agli anni ’70, non più adeguata alla realtà organizzativa delle istituzioni scolastiche autonome. Le principali criticità riguardano la composizione eccessiva del Consiglio di Istituto e l’irrilevanza operativa della Giunta Esecutiva. Serve un riequilibrio dei ruoli decisionali. Anche sul fronte disciplinare, occorre che vi sia chiara distinzione tra chi promuove l’azione e chi decide. Particolarmente gravi sono le situazioni – sempre più frequenti – dove il Dirigente scolastico avvia e conclude l’azione disciplinare contro l’altro organo monocratico, il Direttore SGA. Se gli organi di vertice entrano in conflitto la convivenza diventa impossibile e genera gravi disfunzioni. In questi casi è doveroso l’intervento del Ministero per rimuovere le cause del conflitto".
Il Presidente ha infine affrontato il nodo del trattamento economico e della fuga del personale dalle scuole:
"Se il timore è la fuga dalle scuole allora vi è la consapevolezza da parte degli organi politici che lavorare nelle segreterie scolastiche, nei laboratori e nei servizi generali non è più attrattivo rispetto ad altri impieghi pubblici. Se non si vogliono perdere esperienze e professionalità il personale deve essere doverosamente riconosciuto per i compiti che svolge sotto il profilo giuridico e quello del trattamento economico. Il CCNL 2019/2021, anziché rappresentare un passo avanti, ha segnato una retrocessione irragionevole, a cui si aggiungono criticità irrisolte come la sostituzione dei DSGA assenti, oggi affidata a colleghi con incarichi ad interim non sostenibili e mal retribuiti. L’indennità di direzione resta assolutamente inadeguata anche dopo la sottoscrizione del CCNL 2025/2027".
Germani ha infine auspicato l'accoglimento e l'attuazione di queste proposte perché "consentirebbero il raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici e favorirebbero l’ampliamento dell’offerta formativa, equilibrando governo e gestione delle scuole e migliorando le condizioni di benessere lavorativo del personale scolastico".
Sono intervenuti: Irene Manzi (PD) – Responsabile Nazionale Istruzione del PD e Componente VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati; Sandra Scicolone – Staff del Presidente Nazionale ANP; Alessandra Ferrari, Alfonsina Montefusco, Marco Santini e Sabato Simonetti – Vicepresidenti dell’ANQUAP.