SCUOLA - Carta docente per aggiornarsi, così non va

Anief chiede 200 milioni di euro per tornare al budget annuale di 500 euro, trasformarla in Carta dei servizi con benefit inclusi da assegnare anche al personale Ata e a tutti i precari

A cura di Redazione Redazione
18 luglio 2026 16:33
SCUOLA - Carta docente per aggiornarsi, così non va -
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“La Carta del docente, utile alla formazione professionale permanente, così come è stata elargita quest’anno non può andare: l’esperienza dell’anno scolastico 2025-26, con la card ridotta di circa 120 euro e non allargata a tutte le professionalità della scuola, non deve ripetersi. Per questo servono assolutamente 200 milioni, da parte di chi governa il Paese, per riportarla a 500 euro annuali e trasformarla in Carta dei servizi, con una serie di benefit inclusi, da assegnare anche al personale ATA, come a tutti i precari, supplenti brevi compresi”. Lo ha chiesto Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, a Terrasini nel corso della seconda giornata della Scuola estiva del giovane sindacato rappresentativo.

Secondo il sindacalista, “i numeri da record sui risarcimenti prodotti dai legali Anief – più di 4mila sentenze che hanno prodotto solo negli ultimi 6 mesi quasi 15 milioni di euro, di cui oltre 2 milioni solo a maggio – ci dicono che nella scuola ci sono delle norme che discriminano troppi lavoratori e i precari risultano tra i primi della lista: le nostre vertenze nazionali ed europee, promosse dall'ufficio legislativo e legale Anief, hanno anche costretto chi governa l’Istruzione a cambiare normativa su una serie di punti.

La Carta del docente è stata estesa prima ai supplenti annuali e poi a quelli al termine dell’attività didattiche, adesso è tempo di introdurre altri miglioramenti. In caso contrario, il perdurare delle discriminazioni e delle limitazioni dei diritti, non farà altro che incentivare il contenzioso e produrre cifre sempre maggiori di risarcimenti, con un esito ormai pressoché scontato: da una parte, i ricorsi vincenti prodotti dall’Anief, seguiti dai suoi legali, dall’altra le somme risarcitorie crescenti”.

Il personale, di ruolo e precario, interessato ad avere chiarimenti sui ricorsi Anief può collegarsi con la sezione internet del sindacato (cliccare qui) oppure rivolgersi direttamente alla sezione sindacale Anief più vicina (cliccare qui).

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