SCUOLA - Classi in deroga, Anief: “serve revisione del numero di alunni per tutte le classi”

In deroga alle dimensioni previste dal decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 81 gli Uffici scolastici regionali potranno individuare le istituzioni scolastiche beneficiarie della deroga da accordare

A cura di Redazione Redazione
28 aprile 2026 13:57
SCUOLA - Classi in deroga, Anief: “serve revisione del numero di alunni per tutte le classi” -
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Si è svolta questa mattina presso il Ministero dell’istruzione e del merito l’informativa alle organizzazioni sindacali sul DI che prevede le classi in deroga per l’a.s. 2026/2027. Presente per ANIEF il segretario generale Giovanni Portuesi.

Il decreto dà attuazione alle previsioni di cui all’articolo 1, commi 344 e 345, lett. a), b) e c), della legge 30 dicembre 2021, n. 234, la legge di bilancio per il 2022, che favorisce il diritto all'istruzione anche da parte dei soggetti svantaggiati collocati in classi con numerosità prossima o superiore ai limiti previsti dalla normativa vigente.

In deroga alle dimensioni previste dal decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 81 gli Uffici scolastici regionali potranno individuare le istituzioni scolastiche beneficiarie della deroga da accordare tra quelle che rientrano nei valori di soglia, di almeno uno dei quattro indicatori volti a rilevare le condizioni socio-economiche e culturali più svantaggiate, le condizioni di dispersione o di prossimità di dispersione, le condizioni di spopolamento.

Nello specifico la bozza di decreto prevede la quota massima di personale docente da destinare alle classi costituite in deroga per un totale di 7.508 su base nazionale con un aumento di circa 950 posti rispetto allo scorso anno.

Più in particolare, nel prossimo anno scolastico, i parametri da prendere a riferimento per la costituzione delle classi in deroga, per le scuole che rientrano nei valori di soglia, saranno: un numero di alunni non superiore a 25, per la scuola primaria, un numero di alunni non superiore a 26, per la scuola secondaria di primo grado ed un numero di studenti non superiore a 27, per la scuola secondaria di secondo grado.

“Abbiamo chiesto all’amministrazione quanto la norma, che si sta applicando ormai da cinque anni - ha dichiarato Giovanni Portuesi - stia effettivamente migliorando le percentuali di dispersione scolastica, soprattutto a fronte degli ingenti investimenti e numerosi progetti PNRR dedicati allo scopo di contrastare la dispersione scolastica”.

“Abbiamo infine ribadito che occorre un provvedimento legislativo per rivedere i parametri di costituzione di tutte le classi e di conseguenza gli organici del personale della scuola: classi con non più di 20 alunni, oltre a garantire i parametri di sicurezza, assicurano un miglior successo didattico e garantiscono automaticamente la prevenzione della dispersione scolastica”, ha concluso Marcello Pacifico, presidente Anief.

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