Scuola, decreto avvio a.s.: Audizione Federazione Gilda Unams al Senato
Si è svolta il 15 ottobre l’audizione della Federazione Gilda Unams, rappresentata dal Presidente Orazio Ruscica, davanti alla 7^ Commissione permanente del Senato della Repubblica
Si è svolta il 15 ottobre l’audizione della Federazione Gilda Unams, rappresentata dal Presidente Orazio Ruscica, davanti alla 7^ Commissione permanente del Senato della Repubblica sul DdL di conversione del decreto-legge n. 170/2026 (misure urgenti per l'avvio dell'anno scolastico, PNRR, inclusione e ricerca).
Pur condividendo l’obiettivo di garantire l’avvio regolare dell’a.s. 2026/2027, e di accompagnare le misure previste dal PNRR, la FGU ha espresso forti preoccupazioni sui rischi di una troppo rigida burocrazia, scompensi organizzativi e compressione dei diritti degli alunni, oltre che del personale.
Su innovazione didattica, la FGU chiede di introdurre il principio dell’acquisizione unica dei dati e di tutelare la libertà di insegnamento e gli spazi della contrattazione collettiva. Sul fronte degli Istituti Tecnici, pur accogliendo la rimozione della quota di curricolo a disposizione della scuola nel primo biennio, la Federazione ribadisce la forte contrarietà al mantenimento di tali quote nel secondo biennio e nel quinto anno, nonché alla ridenominazione dei percorsi in "Licei Tecnologici e Professionali", definita una mossa puramente propagandistica che genera disorientamento.
Per quanto riguarda l’integrazione e gli studenti stranieri, la FGU si oppone nettamente a misure sanzionatorie, segnalazioni ai servizi sociali o sanzioni pecuniarie per le famiglie in caso di difficoltà linguistiche. “L'integrazione si persegue potenziando i servizi pubblici, introducendo organici dedicati per l'italiano L2 e investendo strutturalmente sulle scuole di periferia, rifiutando logiche di trasferimento forzato in "scuole viciniori", ha commentato il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana.
Viene inoltre avanzata la proposta di introdurre un emendamento specifico per incrementare progressivamente, dal 70% al 95% nell'arco di un biennio, la quota di posti destinata all'immissione in ruolo dei docenti di religione cattolica, al fine di assorbire le graduatorie ad esaurimento ed evitare tempi d'attesa decennali.
La Federazione Gilda-Unams – conclude Castellana - auspica che il Parlamento accolga le proposte emendative presentate, finalizzate a restituire certezza normativa, tutele professionali e qualità effettiva al servizio scolastico.
Lo diffonde in una nota la Federazione Gilda Unams