ISTRUZIONE

Scuola e ricerca, sciopero generale il 20 novembre

La FLC CGIL chiede risorse per i contratti e stabilizzazioni: nel mirino salari, tagli agli organici e precariato

05 novembre 2026 17:58
Scuola e ricerca, sciopero generale il 20 novembre -
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ROMA, 5 novembre – Una giornata di sciopero per chiedere salari adeguati, risorse per i contratti e un piano contro il precariato. La FLC CGIL annuncia l’adesione del personale dei settori della Conoscenza allo sciopero generale nazionale proclamato dalla CGIL per il 20 novembre. La mobilitazione, prevista per l’intera giornata, riguarda scuola, università, ricerca, AFAM, formazione professionale e scuole non statali.

Al centro delle rivendicazioni c’è la questione retributiva. Nel comunicato il sindacato denuncia stipendi tra i più bassi d’Europa e l’assenza di risorse per recuperare il potere d’acquisto attraverso il rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027. La detassazione parziale del salario accessorio viene giudicata insufficiente: la federazione chiede stanziamenti per i contratti e un fondo perequativo che allinei le retribuzioni a quelle del resto della Pubblica Amministrazione.

Le richieste comprendono anche il contrasto al dumping contrattuale nei settori privati e l’adeguamento dei fondi FFO e FOE. Secondo la FLC CGIL, l’inflazione ne ha ridotto la capacità di sostenere atenei ed enti di ricerca, fino a rendere difficile la copertura delle spese obbligatorie per il personale.

Nel mirino c’è poi la Legge di Bilancio. La federazione contesta una manovra che, secondo quanto riportato nella nota, taglia oltre 14 mila posti tra docenti e ATA in tre anni e blocca il turn over nella ricerca, nell’AFAM e nelle università, mentre destina contributi all’istruzione privata. A queste misure il sindacato contrappone la richiesta di un piano straordinario di stabilizzazioni e di interventi a tutela del sistema pubblico.

La FLC CGIL esprime infine solidarietà alla mobilitazione studentesca prevista nella stessa data. L’appello alle lavoratrici e ai lavoratori punta a unire la protesta contro l’erosione dei salari, la riduzione degli organici e la precarietà alla difesa del lavoro, dei diritti e della giustizia sociale.

Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL Nazionale

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