Scuola, giornata RSU, Gilda Unams: scioperiamo per salvare futuro dell’istruzione
Si è svolta questa mattina, a Roma, presso il centro Congressi Frentani, la giornata nazionale dedicata alle RSU e TAS.
Dopo i saluti del Presidente della Federazione Gilda Unams Orazio Ruscica, ha preso la parola il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana che ha fatto una panoramica politico sindacale in virtù della prossima legge di Bilancio ma soprattutto in virtù dello sciopero del 20 novembre indetto dalla FGU.
“Questa è una giornata importante, oggi parte la nostra mobilitazione e dobbiamo far sentire il nostro peso e portare i nostri valori nelle scuole”, ha dichiarato Castellana rivolgendosi alle RSU e TAS.
Sullo sciopero del 20 novembre a Piazza Santi Apostoli, il coordinatore nazionale ha sottolineato le motivazioni che hanno portato a questa scelta, legate non solo ai tagli previsti dalla legge di Bilancio.
“Il 20 novembre non mi esporrò per diventare parlamentare, non ho velleità politiche – ha dichiarato – ma assieme a tutti i colleghi scenderemo in piazza perché crediamo in una scuola migliore. La nostra non è una posizione partitica ma politica per la Scuola. Sono deluso perché non ci sono mai risorse per la Scuola, l’istruzione pubblica non è mai una priorità.
E’ evidente la strategia politica, ci prendono in giro, non vogliono investire e allora prevedono tagli e poi pensano che dobbiamo anche ringraziarli, ma in realtà non abbiamo ottenuto nulla, è una strategia perversa. Questa legge di bilancio vuole il male del personale dipendente del pubblico impego, vuole punire il personale della scuola, nonostante sia il meno assenteista d’Europa”.
Le motivazioni dietro lo sciopero del 20 novembre si legano per Castellana anche all’assenza di una visione futura per l’istruzione. “I nostri ragazzi manifestano perché non vedono futuro e questo sta accadendo non solo in Italia. La logica è quella di un Europa che piuttosto che investire nella Scuola, investe in armi, lo Stato italiano nel 2027 avrà 41 miliardi di spese militari”.
Sui tagli previsti ha affermato: “Per le scuole paritarie non sono previsti tagli per loro non c’è la denatalità. Voglio però ricordare che si ricorre ogni anno a 300000 precari, perché l’organico di diritto non è sufficiente. La nostra federazione scenderà in piazza Santi Apostoli il 20 novembre per parlare solo di Scuola, Università e istruzione pubblica, non per fare campagna elettorale, la nostra piazza dovrà essere un monito per chiunque vincerà le prossime elezioni”.
Tra i motivi dello sciopero Castellana ha menzionato poi il bonus Carta Docente, l’abuso di precariato, il recupero dell’anno 2013, l’edilizia scolastica, per cui sono stati stanziati miliardi ma a cui non è seguito poi un reale controllo.
“Non vogliono una Scuola di qualità, vogliono che ci siano bravi sudditi piuttosto che bravi insegnanti, ma noi non lo saremo mai - ha dichiarato il coordinatore nazionale - con questo sciopero – ha continuato - chiediamo che ci diano organici adeguati alle nostre esigenze, chiediamo sicurezza nelle scuole, chiediamo risorse. Oggi è il primo giorno della nostra mobilitazione. Il 17 terremo un’assemblea nazionale in tutta Italia – ha concluso - e il 20 saremo tutti in piazza, a parlare solo di Scuola, per salvare il futuro di questa nazione”.
Lo diffonde in una nota la Federazione Gilda Unams