Scuola, Manzi (pd): Senza tempo non c’è uguaglianza
Risorse strutturali per i patti educativi, un piano per l’edilizia scolastica, un tavolo sul calendario
"Si è svolto martedì alla sede nazionale del Pd il dibattito ‘il tempo della scuola. più opportunità per tutti e per ciascuno’, con la partecipazione della segretaria Elly Schlein", dichiara Irene Manzi, responsabile nazionale scuola e povertà educativa del Pd. “il titolo racconta due urgenze: la scuola ha bisogno di tempo per riflettere e progettare e le opportunità educative sono un tema che si lega a doppio filo con le diseguaglianze economiche e sociali, come conferma anche il rapporto invalsi 2026”.
“In Italia 1 milione e 400mila bambine e bambini vivono in povertà assoluta, altri 2 milioni in povertà relativa: la povertà materiale si lega strettamente a quella educativa e nel periodo estivo le diseguaglianze aumentano invece di diminuire. Il piano estate del governo è meritevole negli intenti ma tardivo nell’uscita: comunicato alle scuole a maggio, per l’estate in corso, con appena 300 milioni di euro raggiunge un alunno su nove. non basta, e a pagarne il prezzo sono soprattutto le famiglie con meno risorse”.
“Non siamo all’anno zero, nei territori grazie all’azione dei Comuni, delle realtà associative e di risorse come quelle del Fondo per la povertà educativa si realizzano progetti importanti- legati al territorio-che riescono ad intervenire efficacemente per contrastare diseguaglianze e povertà educative. Ma serve anche una strategia ulteriore e complessiva che parta dal riconoscimento di risorse strutturali a sostegno dei patti educativi di comunità, oggetto della proposta di legge Malpezzi in discussione al Senato”.
“Sono necessarie risorse strutturali e non più una tantum alle scuole, enti locali e terzo settore, questo consentirebbe di programmare a lungo periodo interventi a sostegno delle generazioni più giovani. A fianco di questo - considerata la condizione delle strutture scolastiche- e’ necessario un piano per l’efficientamento energetico degli edifici scolastici, per consentire di utilizzare gli spazi della scuola più a lungo in condizioni lavorative ed educative adeguate. Infine, rivendichiamo la necessità di un tavolo permanente al ministero con sindacati e associazioni sul calendario scolastico, senza forzature calate dall’alto per discutere e ragionare insieme a chi fa parte della scuola dei temi che riguardano il tempo scuola e le scuole aperte, anche in estate.
“Serve un impegno delle istituzioni, sempre insieme alla scuola, per non lasciare indietro nessuno. Non è immediato ne’ facile ma è importante iniziare a lavorare insieme per una scuola che offra a tutti concrete e reali opportunità ”. Così conclude la responsabile scuola dem