SCUOLA. Pd, AscoltaMi risposta parziale al disagio psicologico a scuola
“Il ministro Valditara annuncia la partenza di “AscoltaMI” il supporto psicologico a scuola
Una misura realizzata grazie ad un emendamento presentato dalle forze di opposizione nella scorsa legge di bilancio e finanziato grazie alle risorse messe a disposizione dal gruppo del Partito Democratico. Una misura che però, nella sua attuazione, tradisce purtroppo l’intento della battaglia portata avanti dal Partito Democratico. Le risorse erano state stanziate per la creazione in via sperimentale di sportello di ascolto, gestiti da psicologi esperti, pensati come presidi territoriali a supporto delle istituzioni scolastiche, presenti e attivi nelle scuole, mentre la misura adottata dal ministero crea un voucher per cinque sedute psicologiche in remoto. Una app che rappresenta una risposta non solo parziale e insufficiente, ma anche sbagliata rispetto ai bisogni reali delle ragazze e dei ragazzi. La scuola è una comunità educativa viva e complessa. Per questo lo psicologo deve farne parte in presenza, essere riconoscibile, accessibile, integrato nel contesto scolastico. Pensare di rispondere al disagio giovanile solo con uno strumento digitale e a tempo significa non cogliere fino in fondo la natura del problema. Uno psicologo presente a scuola può fare molto di più: attività di gruppo, prevenzione, lavoro all’interno delle classi, consulenza a docenti e personale scolastico, supporto alle famiglie, accompagnamento continuo degli studenti e soprattutto ascolto. Per noi l’obiettivo resta uno sportello psicologico strutturalmente inserito nella comunità scolastica, come presidio educativo e di benessere, non come intervento emergenziale. Su questo siamo pronti a collaborare insieme alla maggioranza, come fatto con la legge di bilancio 2025. Certamente non siamo soddisfatti di questa risposta, che rischia di banalizzare il tema del disagio, della fragilità e dell'isolamento sociale, senza la necessaria e doverosa attenzione che il benessere dei giovani e delle nostre comunità merita”. Così Irene Manzi, Ilenia Malavasi, capogruppo Pd alla Camera in commissione istruzione e affari sociali e Filippo Sensi, senatore Pd