Scuola, PD. Oggi il parlamento ha votato contro i ragazzi. La legge Valditara è un atto di resa
Il ddl Valditara non rafforza i rapporti tra scuola e famiglia
"Con l'approvazione definitiva della legge sul consenso informato a scuola, il Parlamento ha scelto da che parte stare: non dalla parte dei ragazzi e delle ragazze , non dalla parte della scuola. Ha scelto la paura, l'ideologia e l'oscurantismo.
Il ddl Valditara non rafforza i rapporti tra scuola e famiglia. Li burocratizza, sminuendo l’autorevolezza dei docenti e colpendo proprio i ragazzi più fragili, quelli che in classe trovano l'unico spazio di ascolto che non trovano altrove, anche a casa.
In un Paese in cui una donna viene uccisa ogni tre giorni, in cui il Sinodo dei vescovi cattolici ha chiesto esplicitamente percorsi di formazione alle relazioni e all'affettività nelle comunità ecclesiali, in cui venti Paesi europei hanno già reso obbligatoria l'educazione sessuale a scuola, il governo italiano sceglie la direzione opposta. Non si governa un Paese moderno vietando ai bambini di imparare il rispetto e la gestione di emozioni e sentimenti.
Questa legge condanna una generazione all'analfabetismo relazionale, abbandonandola ai modelli violenti e tossici dei social e della pornografia online. Non è protezione: è abbandono con timbro istituzionale.
Noi non ci fermiamo. Continueremo a batterci nelle piazze e in Parlamento perché ogni ragazza e ogni ragazzo abbia il diritto di crescere consapevole, libero e capace di costruire relazioni basate sul rispetto. Questo governo ha scelto il silenzio. Noi scegliamo l'educazione." Così Irene Manzi e Sara Ferrari, deputate Pd