SCUOLA – Rinnovo contratto parte normativa, il 12 maggio sindacati convocati all’Aran
Per Anief bisogna cambiare aria, il sistema si regge ancora su alcune norme desuete e anacronistiche che in certi casi risultano più dannose che benefiche
Si avvicina l’incontro delle organizzazioni sindacali con i dirigenti Aran, fissato per il prossimo 12 maggio, sulla sezione normativa del Ccnl 2025-27, rispetto al quale lo scorso 1° aprile è stata già sottoscritta la parte economica. Nelle ultime settimane, il sindacato Anief ha raccolto – tra il personale e i dirigenti territoriali, in presenza e online – i pareri su quelle che vengono considerate le priorità da considerare e portare al tavolo di contrattazione.
Sono diversi i temi indicati dai lavoratori iscritti al giovane sindacato e che verranno certamente posti all’attenzione dell’Aran: dalla reintroduzione del doppio canale di reclutamento al riscatto agevolato della laurea ai fini dell’anticipo pensionistico, dai buoni pasto all’assegnazione provvisoria anche per chi ha figli fino a 16 anni, dalla revisione della tabella degli scatti di anzianità, con la reintroduzione del primo scaglione a 3 anni e il passaggio allo scaglione successivo massimo ogni quadriennio, dalla ricostruzione di carriera con validità totale del servizio svolto negli istituti paritari alla mobilita intercompartimentale per il personale che esprime tale aspirazione; dal fondo specifico da destinare per il personale scolastico all’introduzione di una Carta dei servizi equa che coinvolga anche le categorie di lavoratori, come i precari con supplenza breve e il personale Ata, oggi invece illegittimamente considerati non beneficiari.
Il sindacato Anief, sempre su spinta degli iscritti, solleverà il problema della mancanza di parità di trattamento del personale precario rispetto a quello di ruolo, della scarsa valorizzazione delle figure di sistema e in generale della necessità di valorizzazione del personale docente, dei lavoratori Ata, ovviamente anche i Dsga, del bisogno di creazione di un welfare almeno pari a quello vigente in alti comparti, della mancata considerazione del burnout, invece crescente tra i lavoratori della scuola, della necessità di creazione delle indennità di sede, di trovare una soluzione per i ‘cedolini tarocco’, dei trasferimenti senza più vincoli illegittimi, dell’esigenza di una campagna screening gratuita per i diritti negati, di procedere con la stabilizzazione del personale avvalendosi di tutte le cattedre spostate in organico di diritto, sostegno compreso.
Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “la scuola italiana oggi si regge ancora su norme desuete e anacronistiche, che in certi casi risultano più dannose che benefiche per il sistema. Da parte nostra, ce la metteremo tutta per convincere l’amministrazione, come pure il Parlamento, ovviamente in altra sede, a fare approvare le nostre proposte legislative entro la fine dell’attuale legislatura: il personale tutto, precario, di ruolo e a fine carriera, si aspetta queste novità ed è giunto il momento di prenderle in seria considerazione, come abbiamo deciso di fare noi da tempo”, conclude Pacifico.