SCUOLA – Stipendi, supplenti brevi e COVID non pagati da ottobre, le iniziative ANIEF

Ad anno scolastico ormai avviato si ripresenta, nonostante le rassicurazioni del Ministero, la questione del pagamento dei supplenti brevi e dei supplenti COVID i cui stipendi sono fermi ad ottobre. A...

A cura di Redazione Redazione
22 gennaio 2022 11:44
SCUOLA – Stipendi, supplenti brevi e COVID non pagati da ottobre, le iniziative ANIEF - Close up view of European Union banknotes and coins. Selective focus on the one Euro coin. DSRL studio photo taken with Canon EOS 5D Mk II and Canon EF 100mm f/2.8L Macro IS USM.
Close up view of European Union banknotes and coins. Selective focus on the one Euro coin. DSRL studio photo taken with Canon EOS 5D Mk II and Canon EF 100mm f/2.8L Macro IS USM.
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Ad anno scolastico ormai avviato si ripresenta, nonostante le rassicurazioni del Ministero, la questione del pagamento dei supplenti brevi e dei supplenti COVID i cui stipendi sono fermi ad ottobre. Anief ha ricevuto numerose segnalazioni di supplenti – sia docenti che personale ATA – che non hanno ancora ricevuto i pagamenti di novembre e dicembre 2021.

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “È urgente un intervento da parte del MI al fine di garantire l’immediato accredito delle somme spettanti a tutto il personale supplente a fronte del servizio già prestato. È inaccettabile che si protragga la questione degli stipendi non pagati, come ogni anno, per via del mancato stanziamento delle somme. I supplenti, al pari del personale di ruolo, garantiscono i servizi quotidiani del sistema scolastico italiano.”

Anief, per rispondere alle numerose segnalazioni pervenute presso gli sportelli di consulenza del territorio nazionale, mette a disposizione dei propri associati un modello di diffida per chiedere l’immediato accredito dello stipendio e un’iniziativa per tutelare i diritti dei lavoratori.

Ricevere lo stipendio entro le tempistiche indicate dal CCNL di riferimento è un diritto di tutti i lavoratori e i precari della scuola non fanno eccezione.

Il personale coinvolto ha quindi diritto di presentare una diffida – nella provincia di competenza – chiedendo l’immediato accredito dello stipendio. Invitiamo tutto il personale interessato a rivolgersi alle nostre sedi territoriali.

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