Scuola, tetto agli stranieri: sì dal 54%, efficacia dubbia

Il sondaggio Delphi misura il divario tra consenso ed efficacia. Bullismo e aggressioni ai docenti tra le priorità.

16 ottobre 2026 18:37
Scuola, tetto agli stranieri: sì dal 54%, efficacia dubbia -
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La composizione delle classi e l’integrazione degli studenti stranieri sono al centro delle nuove misure sulla scuola approvate dal Consiglio dei ministri lo scorso 24 settembre. Il provvedimento prevede, dall’anno scolastico 2027/2028, un limite del 30% nelle classi prime per gli alunni con cittadinanza non italiana individuati secondo criteri legati alla nascita in Italia e al precedente percorso scolastico. La questione riguarda sia l’organizzazione delle scuole sia le condizioni per garantire apprendimento e integrazione.

Su questo tema, l’Osservatorio Delphi, promosso da Piave Digital Agency in collaborazione con Sigma Consulting, ha interrogato gli italiani sul consenso al tetto di alunni stranieri per classe e sulla sua efficacia percepita.

Il 54% si dichiara favorevole, ma soltanto il 9% ritiene che risolverebbe molti problemi della scuola. Sull’efficacia del tetto, il 36% degli intervistati pensa che non cambierebbe molto e il 20% che peggiorerebbe la situazione. Il 29% ritiene che aiuterebbe solo in piccola parte, mentre il 6% non sa rispondere.

Le emergenze indicate dagli italiani

Invitati a scegliere fino a tre problemi tra quelli proposti, gli intervistati collocano violenza e bullismo tra studenti al primo posto, con il 45%, e scarsa disciplina e aggressioni contro gli insegnanti al secondo, con il 39%.

Seguono la carenza di fondi e risorse per le scuole, indicata dal 35%, e gli edifici scolastici vecchi o insicuri, al 30%. Il 28% segnala programmi e metodi superati e uno scarso collegamento con il mondo del lavoro; il 23% il precariato e la mancanza di insegnanti.

Gli stipendi troppo bassi dei docenti e le difficoltà di integrazione degli alunni stranieri raccolgono entrambi il 19% delle indicazioni. La dispersione scolastica e le classi troppo numerose sono segnalate ciascuna dal 13%. Il 3% indica altri problemi e un ulteriore 3% risponde «non so».

Il metodo dell’indagine

Il sondaggio è stato realizzato da Sigma Consulting dal 5 all’8 ottobre 2026, con metodologia CAWI, attraverso questionari online, su un campione nazionale di 800 casi, rappresentativo secondo quote di genere, età, area di residenza, titolo di studio e comportamento di voto. I partecipanti sono stati selezionati dal panel nazionale dell’istituto.

I risultati misurano le opinioni degli intervistati, non l’effettiva diffusione dei problemi nelle scuole. Nel quesito sulle criticità erano ammesse fino a tre risposte; pertanto, le percentuali non sommano a cento. Il consenso al tetto e la sua efficacia sono stati rilevati con due domande distinte: i dati riportati si riferiscono all’intero campione, non alle valutazioni dei soli favorevoli alla misura.

Sigma Consulting è un istituto Esomar Corporate Member e opera secondo il codice internazionale ICC/ESOMAR.

L’Osservatorio Delphi monitora con cadenza mensile le opinioni e le percezioni degli italiani sui principali temi politici, sociali ed economici.

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