Scuola, tetto agli stranieri: sì dal 54%, efficacia dubbia
Il sondaggio Delphi misura il divario tra consenso ed efficacia. Bullismo e aggressioni ai docenti tra le priorità.
La composizione delle classi e l’integrazione degli studenti stranieri sono al centro delle nuove misure sulla scuola approvate dal Consiglio dei ministri lo scorso 24 settembre. Il provvedimento prevede, dall’anno scolastico 2027/2028, un limite del 30% nelle classi prime per gli alunni con cittadinanza non italiana individuati secondo criteri legati alla nascita in Italia e al precedente percorso scolastico. La questione riguarda sia l’organizzazione delle scuole sia le condizioni per garantire apprendimento e integrazione.
Su questo tema, l’Osservatorio Delphi, promosso da Piave Digital Agency in collaborazione con Sigma Consulting, ha interrogato gli italiani sul consenso al tetto di alunni stranieri per classe e sulla sua efficacia percepita.
Il 54% si dichiara favorevole, ma soltanto il 9% ritiene che risolverebbe molti problemi della scuola. Sull’efficacia del tetto, il 36% degli intervistati pensa che non cambierebbe molto e il 20% che peggiorerebbe la situazione. Il 29% ritiene che aiuterebbe solo in piccola parte, mentre il 6% non sa rispondere.
Le emergenze indicate dagli italiani
Invitati a scegliere fino a tre problemi tra quelli proposti, gli intervistati collocano violenza e bullismo tra studenti al primo posto, con il 45%, e scarsa disciplina e aggressioni contro gli insegnanti al secondo, con il 39%.
Seguono la carenza di fondi e risorse per le scuole, indicata dal 35%, e gli edifici scolastici vecchi o insicuri, al 30%. Il 28% segnala programmi e metodi superati e uno scarso collegamento con il mondo del lavoro; il 23% il precariato e la mancanza di insegnanti.
Gli stipendi troppo bassi dei docenti e le difficoltà di integrazione degli alunni stranieri raccolgono entrambi il 19% delle indicazioni. La dispersione scolastica e le classi troppo numerose sono segnalate ciascuna dal 13%. Il 3% indica altri problemi e un ulteriore 3% risponde «non so».
Il metodo dell’indagine
Il sondaggio è stato realizzato da Sigma Consulting dal 5 all’8 ottobre 2026, con metodologia CAWI, attraverso questionari online, su un campione nazionale di 800 casi, rappresentativo secondo quote di genere, età, area di residenza, titolo di studio e comportamento di voto. I partecipanti sono stati selezionati dal panel nazionale dell’istituto.
I risultati misurano le opinioni degli intervistati, non l’effettiva diffusione dei problemi nelle scuole. Nel quesito sulle criticità erano ammesse fino a tre risposte; pertanto, le percentuali non sommano a cento. Il consenso al tetto e la sua efficacia sono stati rilevati con due domande distinte: i dati riportati si riferiscono all’intero campione, non alle valutazioni dei soli favorevoli alla misura.
Sigma Consulting è un istituto Esomar Corporate Member e opera secondo il codice internazionale ICC/ESOMAR.
L’Osservatorio Delphi monitora con cadenza mensile le opinioni e le percezioni degli italiani sui principali temi politici, sociali ed economici.