Sostegno e continuità: Moige e Fish contro l'impugnazione del decreto da parte dei sindacati

Il decreto ministeriale che consente la conferma del docente di sostegno su richiesta delle famiglie, con parere favorevole del dirigente scolastico e del Gruppo di Lavoro Operativo (GLO), continua a...

A cura di Redazione Redazione
10 aprile 2025 19:22
Sostegno e continuità: Moige e Fish contro l'impugnazione del decreto da parte dei sindacati -
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Il decreto ministeriale che consente la conferma del docente di sostegno su richiesta delle famiglie, con parere favorevole del dirigente scolastico e del Gruppo di Lavoro Operativo (GLO), continua a suscitare reazioni contrastanti. Dopo l’impugnazione da parte di FLC CGIL e Gilda UNAMS, che contestano la legittimità del provvedimento, sono intervenute con fermezza due importanti realtà associative: il Moige (Movimento Italiano Genitori) e la Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), esprimendo contrarietà all’iniziativa sindacale.

Secondo Antonio Affinita, direttore generale del Moige, l’impugnazione del decreto da parte dei sindacati “ignora completamente il diritto fondamentale delle famiglie di partecipare attivamente al percorso educativo dei propri figli con disabilità”. Affinita sottolinea il ruolo delle famiglie come “primi educatori”, capaci di riconoscere le esigenze specifiche dei figli e di contribuire alla costruzione di un rapporto educativo efficace. “La continuità didattica è un elemento cruciale – afferma – e la possibilità di confermare un docente che ha stabilito una relazione positiva rappresenta una garanzia per il benessere e il progresso educativo del bambino”.

Il Moige respinge l’idea che le famiglie possano “scegliere arbitrariamente” i docenti, chiarendo che si tratta di preservare una relazione educativa collaudata, non di scavalcare le regole del sistema scolastico. Per questo chiede che il decreto sia mantenuto e si apra un dialogo costruttivo incentrato sulle reali esigenze degli studenti con disabilità.

Anche la Fish, per voce del presidente Vincenzo Falabella, critica l’impugnazione del decreto da parte delle sigle sindacali. La federazione parla di “miopia” rispetto ai bisogni concreti delle famiglie e accusa CGIL e Gilda di utilizzare “richiami parziali e fuorvianti” ai principi costituzionali. “La conferma del docente specializzato rappresenta un passo concreto verso la continuità didattica, elemento fondamentale per il percorso educativo e relazionale dell’alunno con disabilità”, si legge nel comunicato della Fish.

Falabella chiarisce che la famiglia non ha un potere di scelta vincolante, ma può formulare una richiesta che viene valutata dal dirigente scolastico con il GLO. La decisione resta, quindi, all’interno di un processo collegiale. Il presidente della Fish respinge anche la contrapposizione tra lotta al precariato e diritto alla continuità educativa: “I due obiettivi possono e devono coesistere. È scorretto farne una battaglia di principio”.

Il tema della continuità didattica per gli alunni con disabilità è da tempo al centro del dibattito pubblico, in un contesto in cui il sistema scolastico italiano continua a fare ampio uso di insegnanti di sostegno assunti su posti in deroga. La possibilità introdotta dal decreto, dunque, si inserisce in un quadro più ampio di ricerca di stabilità e qualità nell’inclusione scolastica.

La controversia resta aperta, ma la netta presa di posizione di Moige e Fish apre un fronte importante nel confronto tra istituzioni, sindacati e famiglie. In gioco ci sono diritti fondamentali e l’efficacia dei percorsi educativi rivolti agli studenti più fragili.

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