Studenti con DSA, si rafforza la risposta delle scuole venete
Dal report regionale 2025/2026 emerge che all’aumento delle diagnosi corrisponde il potenziamento delle azioni inclusive, con un impegno diffuso delle scuole nelle azioni di screening precoce, personalizzazione didattica e collaborazione con le famiglie
L’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto ha presentato i risultati della rilevazione riguardante gli alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) per l’anno 2025/2026. Al monitoraggio hanno risposto oltre 1.000 istituzioni scolastiche, incluse le paritarie.
Dai dati emerge che il numero degli studenti con DSA ammonta a 25.940 unità, pari al 5,0% del totale (nel corrente anno sono 518.480 i frequentanti le scuole statali e paritarie del territorio regionale). La percentuale conferma una lieve crescita, costante rispetto agli anni precedenti, con incremento omogeneo in tutti i gradi scolastici. Nella scuola primaria l’incidenza è dell’1,8%, mentre nella scuola secondaria di primo grado raggiunge il 7,0% e nella secondaria di secondo grado il 6,6%.
Per quanto riguarda la scuola secondaria di secondo grado, la distribuzione degli studenti con DSA varia in modo significativo in relazione al percorso scolastico. L’incidenza più elevata si registra negli istituti professionali, dove la quota raggiunge il 14,0%. Seguono gli istituti tecnici, mentre nei licei la percentuale è decisamente più contenuta e si attesta al 3,9%.
L’analisi delle tipologie di disturbo mostra che la disortografia e la dislessia sono le diagnosi più diffuse, con valori molto simili (rispettivamente 39,3% e 39,1% sul totale). La discalculia rappresenta poco più di un quinto delle certificazioni, mentre la disgrafia si attesta su percentuali più contenute (17%). Le diagnosi in comorbilità risultano particolarmente frequenti: nel 50,4% dei casi, gli studenti presentano più disturbi.
Il rapporto considera anche gli alunni con cittadinanza non italiana certificati DSA, i quali costituiscono il 9,9% del totale, con una distribuzione che tende a diminuire progressivamente dalla scuola primaria alla secondaria di secondo grado. I dati confermano tuttavia una crescita rispetto agli anni precedenti, segno di una maggiore attenzione da parte delle scuole e delle famiglie verso l’individuazione precoce delle difficoltà di apprendimento.
Un elemento importante riguarda le azioni attuate dalle istituzioni scolastiche. La quasi totalità degli istituti ha individuato un docente referente DSA e oltre il 90% ha inserito nel PTOF una programmazione specifica a favore degli alunni con disturbi dell’apprendimento. Gli interventi specifici comprendono attività di supporto didattico, personalizzazione dei percorsi e utilizzo mirato di strumenti compensativi e misure dispensative. La collaborazione con i servizi sanitari si conferma un fattore determinante nei processi di predisposizione dei Piani Didattici Personalizzati.
Di particolare rilevanza è lo screening nella scuola primaria, che coinvolge l’84,4% delle istituzioni scolastiche. Tale attività permette di individuare in anticipo sospetti di disturbo specifico e di attivare interventi didattici tempestivi. Rispetto agli anni passati si registra un aumento significativo della partecipazione delle scuole paritarie, indice di una crescente attenzione verso gli strumenti di rilevazione precoce.
«I dati di quest’anno confermano l’impegno crescente delle scuole del Veneto nel riconoscere e sostenere in modo tempestivo gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento – ha commentato Marco Bussetti, Direttore Generale dell’USR per il Veneto. Rivolgo un ringraziamento particolare al personale dell’Ufficio, il cui lavoro competente e capillare ha permesso alle scuole di rafforzare la qualità degli interventi e di migliorare la capacità di individuare e accompagnare con cura gli studenti con DSA. Il loro contributo è fondamentale per supportare una rete educativa coesa e dinamica.
Desidero inoltre esprimere apprezzamento nei confronti di dirigenti, docenti e famiglie. Con grande dedizione rendono autenticamente inclusivo l’ambiente scolastico, dove ogni studente può crescere e sviluppare appieno le proprie potenzialità».
Link al report https://istruzioneveneto.gov.it/20260326_40854/