Gli studenti contro la riforma di Valditara: “pretendiamo una scuola non punitiva, un altro modello di valutazione”
L’Unione Degli Studenti, il sindacato studentesco più rappresentativo del Paese, si oppone alle linee guida della riforma di Valditara sulla valutazione.Il ministro dell’Istruzione e del merito ha pre...
Il ministro dell’Istruzione e del merito ha presentato le linee guida per la prossima riforma sulla valutazione, la riforma prevederebbe: il voto in condotta anche alle medie, la bocciatura per con il 5 in condotta, il debito in educazione civica se il voto non è superiore al 6 e i lavori socialmente utili per chi fosse sospeso per più di 2 giorni.
“Ci opponiamo fortemente alla proposta del ministro Valditara – dichiara Bianca Chiesa, coordinatrice nazionale dell’Unione Degli Studenti – che ancora una volta porta avanti l’idea di una scuola che serve solo a punire e sanzionare gli studenti, invece che essere un luogo di formazione reale, inclusivo e accessibile. Questo modello di istruzione basato su merito e competizione causa altissimi livelli di ansia e stress sistemici, che fanno sì che la formazione sia vissuta come una prestazione e una gara, invece che uno strumento di emancipazione e costruzione di pensiero
critico”
“Pretendiamo un modello di scuola che si basi sulla formazione reale degli studenti, sia accessibile e inclusivo – continua Alice Beccari, esecutivo nazionale dell’UDS – Gli studenti hanno le idee chiare sul modello di scuola che vogliono, è ora che il ministro ci ascolti realmente.
Esigiamo:
- una valutazione narrativa funzionale ad uno scambio continuo formativo seguendo l’esempio di quelle scuole pubbliche italiane che stanno sperimentando con successo questo sistema abolendo così la valutazione punitiva e numerica portatrice solo di stress e ansia sistemici.
- l’abolizione della cultura del merito e della didattica frontale e nozionistica in favore di un modello orizzontale, laboratoriale e partecipante.
- scuole sicure, inclusive e accessibili, con carriere alias, codici antimolestie, sportelli psicologici, per contrastare ogni forma di violenza e lottare contro l’aumento dei disturbi psicologici nella nostra generazione”
“Gli studenti rivendicano un nuovo modello di scuola – conclude Chiesa – continueremo a mobilitarci fin quando quello attuale non cambierà mettendo al centro gli studenti e la loro formazione reale, costruendo scuole inclusive e accessibili dal basso e insieme agli studenti stessi.”