Supplenze Ata, PD: Grave esclusione di quattro Regioni dalle risorse per il personale

Il criterio adottato dal Ministero è tanto formale quanto discutibile nel merito

A cura di Redazione Redazione
17 settembre 2026 14:44
Supplenze Ata, PD: Grave esclusione di quattro Regioni dalle risorse per il personale  - Manzi -PD
Manzi -PD
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"Abbiamo depositato un'interrogazione al Ministro dell'Istruzione e del Merito per chiedere conto di una scelta che il Ministero ha comunicato alle organizzazioni sindacali lo scorso 15 settembre: dal riparto dei 19 milioni di euro previsti dal decreto-legge del 19 febbraio scorso per le supplenze temporanee del personale ATA restano escluse Emilia-Romagna, Umbria, Sardegna e Toscana. Una scelta arbitraria e grave.

Il criterio adottato dal Ministero è tanto formale quanto discutibile nel merito: queste Regioni non hanno adottato autonomamente i propri piani di dimensionamento. Ma il dimensionamento, in quei territori, si è comunque realizzato, attraverso l'esercizio del potere sostitutivo dello Stato e la nomina di commissari ad acta. Le scuole sono state accorpate, la complessità organizzativa e gestionale è aumentata, il carico di lavoro sui DSGA e sul personale amministrativo, tecnico e ausiliario si è appesantito esattamente come altrove. Le uniche a non arrivare, in questo caso, sono le risorse aggiuntive pensate proprio per sostenere quell'aggravio.

Con la nostra interrogazione chiediamo al Ministro di spiegare le ragioni di questa esclusione punitiva, di rivedere il riparto, perché il diritto delle scuole a un supporto adeguato non può dipendere dalla procedura amministrativa con cui il dimensionamento è stato realizzato, ma dagli effetti concreti che quel dimensionamento produce sul lavoro quotidiano di chi tiene in piedi gli istituti scolastici." Così Irene Manzi, capogruppo Pd in commissione istruzione, ed i deputati democratici delle quattro regioni coinvolte.

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