Supplenze docenti 2026/27: 150 preferenze dal 16 al 29 luglio, mini call veloce dal 14 al 18 agosto. Guida completa su posto comune e sostegno
Si tratta di una procedura ormai strutturata ma ancora complessa, che richiede scelte strategiche precise da parte dei docenti
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha fornito un’informativa relativa al documento che disciplina criteri, modalità operative e tempistiche per il conferimento degli incarichi a tempo determinato per l’anno scolastico 2026/2027.
Il testo recepisce le novità introdotte dall’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 e si applica sia al personale docente sia al personale ATA. È inoltre confermato l’avvio della procedura informatizzata a partire dal 16 luglio, tramite il portale Istanze On Line.
Le due fasi centrali saranno:
domanda per le 150 preferenze (16–29 luglio)
mini call veloce su sostegno (14–18 agosto)
A queste si affianca il sistema delle nomine automatizzate, sempre più integrato tra supplenze e immissioni in ruolo.
Le 150 preferenze: struttura reale della domanda
La cosiddetta “domanda per le 150 preferenze” non è una semplice lista di scuole, ma un vero e proprio modello decisionale multilivello che l’algoritmo utilizza per assegnare gli incarichi.
Cosa si può indicare
Il docente può inserire fino a 150 opzioni tra:
scuole puntuali (massima priorità)
comuni
distretti sub-comunali o provinciali
Per ogni preferenza è possibile specificare:
tipo di contratto (31/08, 30/06, spezzone)
tipo di posto (comune o sostegno)
disponibilità su più classi di concorso
Come lavora l’algoritmo
L’algoritmo:
scorre la graduatoria (GaE o GPS);
per ogni candidato analizza in ordine sequenziale le preferenze espresse;
assegna il primo posto disponibile compatibile.
Conseguenza cruciale:
una preferenza inserita male o troppo limitata può impedire qualsiasi nomina, anche in presenza di posti disponibili.
Errori strategici da evitare (fondamentali)
Molti aspiranti restano senza incarico non per mancanza di posti, ma per errori nella domanda. I più frequenti sono:
indicare solo scuole specifiche (e non comuni/distretti);
escludere gli spezzoni;
limitare la disponibilità territoriale;
non includere tutte le tipologie di posto (es. sostegno senza specializzazione);
ordinare male le preferenze (l’ordine è vincolante).
Regola pratica: meglio una preferenza ampia che una scelta troppo selettiva.
Posto comune vs sostegno: differenze operative
Posto comune
assegnazione di supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche;
nessun accesso diretto al ruolo tramite GPS;
maggiore saturazione delle graduatorie.
Sostegno
doppio canale:
supplenze
nomine finalizzate al ruolo da GPS prima fascia
priorità agli specializzati;
possibilità di conferma su posto già occupato (continuità didattica).
Elemento chiave: il sostegno è oggi il principale canale di stabilizzazione.
Mini call veloce sostegno: guida operativa completa
La mini call veloce è spesso sottovalutata, ma rappresenta una delle fasi più decisive dell’intero sistema.
Cos’è realmente
È una procedura nazionale che permette di:
coprire i posti di sostegno rimasti vacanti dopo le nomine provinciali;
assegnare incarichi anche finalizzati al ruolo in altre province o regioni.
Chi può partecipare (condizioni reali)
Deve trattarsi di docenti che:
hanno presentato la domanda 150 preferenze;
hanno espresso disponibilità per il ruolo su sostegno;
non hanno ricevuto alcuna nomina nella provincia di inserimento;
non risultano rinunciatari (attenzione: la mancata indicazione di sedi equivale a rinuncia).
Quando si svolge
pubblicazione posti disponibili: entro il 13 agosto
presentazione domanda: 14–18 agosto
assegnazioni: seconda metà di agosto
Come si presenta la domanda
Il docente:
sceglie una o più province diverse dalla propria;
indica l’ordine di preferenza;
accetta implicitamente l’assegnazione su qualsiasi sede disponibile.
Effetti dell’assegnazione
Se si ottiene la nomina:
si viene assegnati d’ufficio a una sede;
è obbligatoria l’accettazione;
si stipula un contratto annuale finalizzato al ruolo (se da GPS I fascia sostegno).
Rinuncia e sanzioni
mancata risposta = rinuncia;
esclusione dalle successive fasi;
perdita di ulteriori opportunità per quell’anno.
Perché la mini call veloce è decisiva
Dal punto di vista sistemico, la mini call veloce serve a:
compensare lo squilibrio territoriale (Nord vs Sud);
sfruttare tutte le graduatorie disponibili;
ridurre il numero di cattedre scoperte.
Dal punto di vista del docente:
è spesso l’unico canale residuo per entrare in ruolo;
premia la disponibilità alla mobilità;
consente incarichi che altrimenti resterebbero in supplenza.
Previsione immissioni in ruolo su sostegno (dati reali e sintesi operativa)
Negli ultimi anni il reclutamento sul sostegno ha seguito un andamento ormai consolidato, che consente una previsione piuttosto affidabile anche per il 2026/2027.
I numeri degli ultimi anni (dato strutturale)
Posti autorizzati annualmente su sostegno: tra 70.000 e 90.000
Immissioni in ruolo effettive: circa 30.000 – 40.000
Posti coperti con supplenze: oltre 40.000 ogni anno
Questo significa che una quota molto elevata di cattedre resta scoperta, nonostante tutte le procedure di assunzione.
Il ruolo delle GPS sostegno (prima fascia)
Dal 2021 in poi, le nomine da GPS I fascia sostegno hanno prodotto:
decine di migliaia di immissioni in ruolo “differite” ogni anno;
copertura di una parte consistente dei posti vacanti;
stabilizzazione rapida per i docenti specializzati.
In molte province del Nord, le GPS sostegno si esauriscono o quasi, segnale di forte domanda.
Mini call veloce: incidenza reale
Negli ultimi due anni la mini call veloce ha consentito:
la copertura di migliaia di posti residui dopo le nomine provinciali;
l’ingresso in ruolo di docenti disponibili alla mobilità;
una riduzione (parziale) delle cattedre scoperte.
Tuttavia, anche dopo la mini call, restano ancora posti vacanti, poi assegnati a supplenza.
Previsione concreta 2026/27
Sulla base di questi dati, è realistico prevedere:
immissioni in ruolo su sostegno ancora elevate (30.000+ complessive tra tutti i canali);
forte utilizzo delle GPS I fascia e della mini call veloce;
permanenza di decine di migliaia di supplenze.
Impatto per i docenti (lettura pratica)
Specializzati + disponibili a spostarsi → probabilità molto alta di ruolo
Specializzati ma stanziali → probabilità media
Non specializzati → ruolo improbabile, ma molte supplenze
Il dato chiave è uno solo:
il sistema non riesce ancora a coprire tutti i posti di sostegno con docenti di ruolo
Per questo motivo, anche nel 2026/27:
il sostegno resterà il canale principale di stabilizzazione;
la mini call veloce sarà una leva decisiva;
la disponibilità territoriale farà la differenza tra supplenza e ruolo.
Fattori strutturali
Carenza cronica di specializzati
Migliaia di posti restano ogni anno vacanti, soprattutto in Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna.GPS prima fascia come canale stabile
Le nomine finalizzate al ruolo sono ormai strutturali, non più eccezionali.Espansione del fabbisogno di sostegno
Aumento degli alunni con disabilità certificata → aumento organico.
Previsione concreta
Per il 2026/27 è ragionevole attendersi:
un numero elevato di immissioni in ruolo da GPS sostegno;
forte utilizzo della mini call veloce;
permanenza di posti vacanti anche dopo tutte le procedure.
Implicazioni per i docenti
chi è specializzato ha alte probabilità di stabilizzazione;
chi accetta mobilità interregionale aumenta drasticamente le possibilità;
chi rifiuta o limita le preferenze rischia di restare fuori.
Strategie operative per i candidati
Per massimizzare le possibilità:
inserire comuni e distretti oltre alle scuole;
includere spezzoni e tutte le tipologie contrattuali;
valutare seriamente il sostegno anche senza specializzazione;
non limitare eccessivamente le province (in vista della mini call);
ordinare le preferenze in modo coerente con le proprie reali priorità.
Il sistema delle supplenze è ormai una macchina complessa, interamente guidata da algoritmi ma profondamente influenzata dalle scelte individuali.
La domanda delle 150 preferenze non è un adempimento formale, ma una vera strategia.
La mini call veloce non è una fase residuale, ma un passaggio chiave per il ruolo.
Nel quadro attuale, il sostegno resta il settore con le maggiori opportunità: chi saprà muoversi con consapevolezza, flessibilità e tempestività avrà concrete possibilità di stabilizzazione già nel prossimo anno scolastico.