Una scuola per tutti: il comunicato della FISH sull'inclusione scolastica

Rubrica "Autismo a Scuola" a cura di Luana Scalia

25 giugno 2026 20:11
Una scuola per tutti: il comunicato della FISH sull'inclusione scolastica -
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La Voce della Scuola, attraverso la rubrica "Autismo a Scuola", promuove una cultura fondata sull'inclusione, sul rispetto delle differenze e sul diritto di ogni alunno a una scuola capace di accogliere e valorizzare tutti.

Con questo spirito proponiamo una riflessione che intreccia il comunicato della FISH – Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie con un pensiero più ampio sull'idea stessa di scuola: non un luogo che seleziona, ma uno spazio che tiene insieme, che riconosce e che costruisce comunità.

Il seguente comunicato è pubblicato integralmente con autorizzazione dell'Ufficio stampa della FISH.

Rachele Anziutti
Ufficio stampa
FISH-Ets
Federazione Italiana

FISH risponde a Vannacci: la scuola non è una caserma né una catena di montaggio

"La Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie (FISH) esprime la più netta contrarietà alle recenti dichiarazioni del generale Roberto Vannacci, che ha proposto di separare gli studenti in base ai livelli di apprendimento, distinguendo tra chi “vola” e chi “rallenta la marcia”.

Questa posizione richiama una visione della scuola che appare distante da quella costruita negli anni attraverso il lavoro educativo, pedagogico e civile del nostro Paese. Una visione che rischia di leggere la diversità come ostacolo, anziché come elemento costitutivo della crescita collettiva.

La scuola, infatti, non nasce per dividere, ma per mettere in relazione. Non è una struttura organizzata per classificare, né un sistema produttivo orientato alla selezione dei più performanti. È, piuttosto, un luogo in cui ciascuno deve poter trovare spazio per apprendere, crescere e partecipare, a partire dalle proprie caratteristiche.

Dietro il richiamo all'efficienza e alla meritocrazia si intravede il rischio di una scuola che finisce per confermare le disuguaglianze invece di contrastarle. Per le persone con disabilità e per le loro famiglie, queste prospettive riportano a modelli che l’Italia ha scelto di superare grazie a un percorso culturale e normativo che ha fatto dell’inclusione un punto di riferimento riconosciuto anche a livello internazionale.

L'inclusione scolastica non è un favore né un peso: è un diritto e, allo stesso tempo, una responsabilità condivisa.

Per questo motivo FISH respinge con forza ogni proposta che possa portare, direttamente o indirettamente, a forme di separazione educativa o alla costruzione di percorsi differenziati basati su presunte capacità.

Allo stesso tempo, il confronto resta fondamentale. Per questa ragione viene rivolto un invito pubblico al generale Roberto Vannacci a un dialogo diretto con FISH, con il mondo della scuola, con i pedagogisti, con gli insegnanti, con le famiglie e con le persone con disabilità. Un confronto fondato su dati, studi ed esperienze concrete, perché il futuro dei bambini e dei ragazzi richiede profondità, responsabilità e visione.

Una comunità si costruisce quando tutti possono partecipare. Non separando, ma tenendo insieme. Non escludendo, ma riconoscendo il valore di ciascuno.

È questo il senso più autentico dell'inclusione. Ed è questo il principio che FISH continua a difendere.

Perché una scuola che lascia indietro qualcuno non è una scuola più efficiente. È semplicemente una scuola meno giusta".

Fonte del comunicato

Il testo originale è disponibile anche sul sito ufficiale della FISH:
"https://fishets.it/fish-risponde-a-vannacci-la-scuola-non-e-una-caserma-ne-una-catena-di-montaggio/"

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