Università, Fracassi (FLC CGIL): Riforma del reclutamento Bernini è regressiva. Serve un cambio di modello
Così Gianna Fracassi, segretaria generale della FLC CGIL, commenta il via libera definitivo della Camera dei deputati
“Una riforma regressiva che si adatta all’università piccola e sottofinanziata delineata in questi anni dalle politiche dell'attuale governo e lascia spazio solo ai modelli dequalificanti degli atenei telematici e profit. Serve un cambio di passo immediato”. Così Gianna Fracassi, segretaria generale della FLC CGIL, commenta il via libera definitivo della Camera dei deputati alla legge promossa dalla Ministra Bernini sulla revisione del reclutamento dei docenti universitari.
Secondo la leader sindacale, il provvedimento “condensa gli elementi peggiori della storia dell’accademia italiana. Non elimina la parte peggiore dell’Abilitazione Scientifica Nazionale e non supera la logica distorsiva del publish or perish, ma la estende attraverso i cosiddetti 'requisiti di ingresso'.”
Per Fracassi: “Nonostante il sorteggio dei commissari, la riforma localizza la selezione profilandola su specifici ambiti disciplinari. Al tempo stesso, aumenta la discrezionalità delle valutazioni introducendo una discussione orale e una lezione dimostrativa calibrate proprio su quegli specifici temi.”
“Le relazioni tecniche di accompagnamento alla legge svelano, secondo la segretaria generale FLC, i veri obiettivi del testo: ridurre il contenzioso, gestire l’espulsione definitiva di larga parte dei 35 mila precari reclutati in questi anni e cancellare le speranze delle decine di migliaia di abilitati”.
“E’ sempre più urgente – sottolinea Fracassi - ridare respiro e sviluppo al sistema universitario pubblico, come abbiamo proposto in questi mesi chiedendo il sostanziale incremento del Fondo di Finanziamento. E’ necessario un piano straordinario di stabilizzazione e allargamento degli organici, il superamento dei numeri chiusi e dei semestri filtro, l’abbattimento delle tasse studentesche e l’incremento del diritto allo studio, costruendo quindi procedure concorsuali nazionali, annuali, con criteri definiti e trasparenti. Su questi obiettivi – conclude - proseguirà la nostra iniziativa, verso il governo in carica come verso qualunque altro lo sostituisca nel futuro”.