Valditara e i contratti. Scopriamo cosa c'è dietro le parole
Le dichiarazioni sui contratti di Valditara. Sotto il cofano delle parole, troviamo le regole per persuadere.
Valditara e i contratti. L'analisi testuale per evitare di rimanere ammaliati.
Valditara e i contratti. L'analisi del testo
Valditara e i contratti. La lettura del lavoro di Daniela Ranieri (Ma come parli? Paperfist, 2026) e di Sauro Tronconi (La zombificazione del digitale, Es Book, 2026), hanno aggiunto diversi elementi, che diventano delle protezioni contro la manipolazione comunicativa. Questa costituisce l'obiettivo delle agenzie preposte alla comuncazione politica e non solo. Pierguido Iezzi e Gennaro Fusco hanno sintetizzato il momento storico attuale, caratterizzato dal ripetuto tentativo di Hacherare la mente (Il Sole 24 Ore, 2026).
Il presenzialismo di G. Valditara che si traduce in dichiarazioni e interviste non sfugge al suddetto contesto. Ieri sollecitato da una interrogazione di Italia Viva, il responsabile del Mim ha dichiarato "Ad oggi questo è l’unico Governo che è stato capace di conseguire un risultato storico: la sottoscrizione di tre contratti” collettivi nazionali “in meno di quattro anni. Un traguardo che segna una netta discontinuità rispetto al passato e pone fine alla stagione dei blocchi e dei ritardi che, per circa un decennio, dal 2009 al 2018, e poi dal 2019 al 2022, ha lasciato il personale scolastico senza rinnovi contrattuali e con stipendi fermi"
Alzando il cofano, troviamo...
In questa comunicazione il Ministro non ha menzionato i 412 €, che rappresentano la somma dei tre contratti. Cambia poco la dimenticanza, perché questa parte è contenuta in altre (tante) dichiarazioni.
Alziamo il cofano, andando oltre il testo, cercando di comprendere le regole comunicative che il Ministro applica per ammaliare, persuadere più che convincere.
Il messaggio è reiterato continuamente per fissarsi nella mente dell'ascoltatore e creare l'effetto della comunicazione che diventa vera. Nel caso specifico l'obiettivo si raggiunge aggregando economicamente i tre contratti che portano alla cifra di 412 € lordi. In altri termini, il Ministro evita i ragionamenti complessi (l'arco temporale 2019-27, il vincolo dell'inflazione programmata...) puntando alla semplificazione della cifra totale. Gli insegnanti hanno ben compreso la triste realtà, leggendo il cedolino.
Infine il Ministro applica la regola Noi/loro. Questi ultimi sono i partiti della sinistra, presentati come la notte, mentre il Governo Meloni rappresenta il giorno radioso che ha cambiato la situazione economica degli insegnanti, non citando ovviamente tutti i distinguo e le lamentele dei docenti. Anche in questo caso G. Valditara dimentica la responsabilità dell'ultimo Governo Berlusconi (la Lega ne faceva parte) che introdusse il blocco contrattuale (2010)