Viaggi d'istruzione: 1 studente su 2 resta a casa
I viaggi d’istruzione rappresentano da sempre un’importante occasione di crescita personale e socializzazione per gli studenti italiani. Tuttavia, secondo il recente rapporto 2025 dell’Osservatorio di...
I viaggi d’istruzione rappresentano da sempre un’importante occasione di crescita personale e socializzazione per gli studenti italiani. Tuttavia, secondo il recente rapporto 2025 dell’Osservatorio di Skuola.net, la metà degli studenti non parteciperà quest’anno alle tradizionali gite scolastiche.
Indisponibilità dei docenti: un problema crescente
Uno dei principali ostacoli individuati dal rapporto riguarda la difficoltà di trovare insegnanti disponibili ad accompagnare le classi. Ben il 40% degli studenti ha indicato questo problema come il maggiore impedimento alla partenza. Le responsabilità crescenti e la mancanza di adeguati incentivi economici e organizzativi rendono i docenti meno disponibili a impegnarsi in attività extra scolastiche.
Costi elevati delle gite scolastiche
L’altro grande ostacolo è rappresentato dai costi sempre più elevati. Il costo medio di un viaggio scolastico di quattro giorni con pernottamento è arrivato a 424 euro per studente, registrando un aumento del 5% rispetto all’anno precedente. Questo incremento rende difficoltoso per molte famiglie italiane sostenere tale spesa, causando la rinuncia volontaria di circa un terzo degli studenti.
Gli studenti che scelgono volontariamente di non partecipare
Un dato interessante emerso dal rapporto riguarda la percentuale di studenti (circa il 7%) che, pur avendo la possibilità economica e logistica, decide di non partecipare al viaggio d’istruzione. La ragione prevalente è la mancanza di desiderio di trascorrere diversi giorni lontano da casa in compagnia di compagni e insegnanti, una tendenza in crescita dopo la pandemia.
Problemi disciplinari e sicurezza
La disciplina rappresenta un ulteriore ostacolo significativo. Circa il 14% degli studenti non partecipa a causa di problemi comportamentali o di classe. Le norme sempre più stringenti sulla condotta e la crescente attenzione alla sicurezza spingono molte scuole a limitare o annullare le gite previste.
Mete preferite e modalità di viaggio
Nonostante le difficoltà economiche e organizzative, le destinazioni più gettonate rimangono prevalentemente italiane, con Firenze, Napoli e Palermo in cima alla lista. Tra le mete internazionali, le città d’arte come Atene, Barcellona e Praga continuano a essere le preferite. Il pullman rimane il mezzo più utilizzato (53%), seguito dall’aereo (25%) e dal treno (13%), mentre sta lentamente emergendo la crociera come modalità di viaggio combinata trasporto-alloggio.