Violenza a scuola, Scarpellino punta sulla collaborazione

Federistruzione, OggiScuola e La Voce della Scuola insieme a Napoli per promuovere prevenzione, ascolto e dialogo.

A cura di Redazione Redazione
15 ottobre 2026 10:40
Violenza a scuola, Scarpellino punta sulla collaborazione - Federistruzione, OggiScuola e La Voce della Scuola insieme a Napoli per promuovere prevenzione, ascolto e dialogo.
Federistruzione, OggiScuola e La Voce della Scuola insieme a Napoli per promuovere prevenzione, ascolto e dialogo.
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NAPOLI – Contrastare la violenza nelle scuole attraverso il dialogo, la prevenzione e una collaborazione concreta tra istituzioni, associazioni, informazione e comunità educante. È questo il messaggio emerso dal convegno “Violenza nelle scuole, a Napoli istituzioni, esperti e studenti a confronto”, svoltosi il 14 ottobre 2026 nel capoluogo campano, con particolare attenzione all'intervento di Antonio Scarpellino, segretario regionale di Federistruzione, tra i promotori dell'iniziativa.

L'appuntamento ha rappresentato un'importante occasione di confronto su un fenomeno che coinvolge sempre più direttamente studenti, docenti, dirigenti scolastici e famiglie. Al centro della discussione non soltanto gli episodi di aggressività e violenza che attraversano il mondo dell'istruzione, ma soprattutto la necessità di individuare strumenti educativi capaci di intervenire prima che il disagio si trasformi in comportamenti violenti.

Antonio Scarpellino: ascoltare gli studenti per costruire risposte concrete

Nel suo intervento, Antonio Scarpellino ha posto l'attenzione sul valore dell'ascolto e sulla necessità di coinvolgere direttamente gli studenti nella ricerca di soluzioni.

Un messaggio che nasce anche dalla sua esperienza nel mondo della scuola e dalla consapevolezza che troppo spesso gli adulti discutono delle difficoltà dei giovani senza concedere loro un ruolo realmente attivo.

L'iniziativa napoletana si inserisce proprio in questa prospettiva: superare la logica dei convegni esclusivamente teorici e creare un confronto nel quale i ragazzi possano esprimere idee, preoccupazioni e proposte.

La prevenzione della violenza, infatti, non può essere ridotta a una questione di controllo o di sanzioni. Richiede una maggiore attenzione alle relazioni, alla capacità di riconoscere i segnali del disagio e alla costruzione di un clima scolastico fondato sul rispetto reciproco.

Da questo punto di vista, il contributo di Scarpellino assume un significato particolare: la scuola deve tornare a essere uno spazio di partecipazione, nel quale gli studenti si sentano ascoltati e responsabilizzati, mentre gli adulti sono chiamati a costruire una rete di sostegno credibile e continuativa.

Federistruzione, OggiScuola e La Voce della Scuola: la forza di fare rete

Uno degli elementi più significativi dell'incontro è stata la collaborazione tra Federistruzione, OggiScuola e La Voce della Scuola, tre realtà che, attraverso competenze e strumenti differenti, hanno contribuito alla realizzazione di un momento di riflessione collettiva.

L'iniziativa è nata dalla sinergia tra le testate OggiScuola e La Voce della Scuola, promossa da Antonio Scarpellino e Diego Palma, insieme alla consigliera comunale e presidente della Consulta delle Elette, Anna Maria Maisto.

Una collaborazione che assume un valore ancora più rilevante perché dimostra come realtà impegnate nello stesso settore possano superare logiche di concorrenza e scegliere di lavorare insieme per un obiettivo comune.

Nel suo intervento, Scarpellino ha richiamato proprio l'importanza dell'unione, sottolineando il valore di un percorso condiviso tra soggetti che operano quotidianamente nel mondo scolastico.

Un principio applicabile anche alla vita delle classi: la collaborazione, la solidarietà e la capacità di affrontare insieme le difficoltà rappresentano strumenti fondamentali per prevenire l'isolamento, le tensioni e i comportamenti aggressivi.

In questo scenario, Federistruzione contribuisce con la propria esperienza nel settore scolastico, mentre OggiScuola e La Voce della Scuola mettono a disposizione il valore dell'informazione e della comunicazione per ampliare il confronto e sensibilizzare la comunità educativa.

Non soltanto un'intesa organizzativa, dunque, ma un esempio concreto di come la cooperazione possa diventare essa stessa un messaggio educativo.

Il confronto con le istituzioni e il ruolo degli esperti

Il convegno, moderato dalla giornalista Valentina Santarpia, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni e professionisti impegnati in diversi ambiti della formazione, della giustizia e della tutela dei minori.

Tra gli interventi quelli dell'assessora all'Istruzione del Comune di Napoli Maura Striano, della presidente della Consulta delle Elette Anna Maria Maisto, dell'ex parlamentare Flora Frate e del direttore de La Voce della Scuola Diego Palma.

Particolarmente significativo anche il contributo dello psicopedagogista Vincenzo Scarpellino, responsabile della formazione di OggiScuola, che ha approfondito il rapporto tra aggressività, emozioni e comportamenti violenti.

La riflessione ha evidenziato come sia necessario distinguere l'aggressività dalla violenza e sviluppare negli studenti la capacità di riconoscere e gestire le proprie emozioni.

Al confronto hanno contribuito anche la magistrata Valeria Rossetti, il vicepresidente dell'Ordine degli Avvocati di Napoli Gabriele Esposito e numerosi rappresentanti del mondo scolastico e professionale.

La presenza di competenze così diverse ha consentito di affrontare il problema attraverso una prospettiva multidisciplinare, nella consapevolezza che nessuna istituzione possa risolverlo autonomamente.

Gli studenti al centro: dalla riflessione alla partecipazione

Particolare attenzione è stata riservata alla partecipazione attiva dei ragazzi, coinvolti in un momento laboratoriale finalizzato a favorire il confronto e la formulazione di domande agli esperti.

Una scelta coerente con il messaggio sostenuto da Antonio Scarpellino: per comprendere realmente le dinamiche della violenza scolastica occorre partire anche dal punto di vista degli studenti.

La scuola, infatti, non è soltanto il luogo nel quale si trasmettono conoscenze, ma uno spazio di crescita personale e sociale, nel quale si imparano il rispetto delle regole, la gestione dei conflitti e il valore delle relazioni.

Coinvolgere i giovani significa riconoscere loro una responsabilità nella costruzione del clima educativo e offrire strumenti per affrontare le difficoltà senza ricorrere alla sopraffazione.

L'esperienza napoletana ha dimostrato quanto sia importante affiancare agli interventi istituzionali momenti di confronto diretto, nei quali gli studenti possano esprimersi liberamente e contribuire alla definizione di percorsi di prevenzione.

Una sinergia che può diventare modello per il mondo scolastico

Il significato dell'iniziativa va oltre il singolo appuntamento. La collaborazione tra Federistruzione, OggiScuola e La Voce della Scuola rappresenta un esempio di come il mondo dell'istruzione possa trovare nuove forme di dialogo attraverso la condivisione di competenze, esperienze e responsabilità.

In un sistema scolastico chiamato ad affrontare sfide sempre più complesse, costruire alleanze tra associazioni, informazione, istituzioni e professionisti significa ampliare le possibilità di ascolto e intervento.

L'impegno di Antonio Scarpellino si colloca in questa direzione, valorizzando la necessità di superare le divisioni e promuovere una cultura della collaborazione.

La violenza nelle scuole non può essere affrontata soltanto quando un episodio diventa un fatto di cronaca. È necessario lavorare quotidianamente sulla prevenzione, sulla formazione del personale, sul coinvolgimento delle famiglie e sulla partecipazione degli studenti.

Per questo, l'incontro di Napoli può rappresentare un punto di partenza per ulteriori iniziative capaci di collegare il dibattito pubblico alle esigenze concrete delle comunità scolastiche.

Il messaggio che emerge dall'intervento di Antonio Scarpellino e dalla collaborazione tra Federistruzione, OggiScuola e La Voce della Scuola è chiaro: per contrastare la violenza bisogna prima di tutto imparare a costruire relazioni, ascoltare i giovani e lavorare insieme.

Perché una scuola più sicura non nasce soltanto da nuove regole, ma dalla capacità di creare una comunità educativa nella quale nessuno si senta lasciato solo.

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