Violenza nelle scuole, a Napoli istituzioni, esperti e studenti a confronto
Nasce un laboratorio per ascoltare, prevenire e intervenire
OggiScuola, Unischia e FederIstruzione promuovono l’incontro “La gestione della violenza all’interno delle scuole italiane”, in programma il 14 ottobre nella Sala Consiliare del Comune di Napoli. La Voce della Scuola sposa pienamente l’iniziativa e affianca gli organizzatori con la propria copartecipazione e il proprio sostegno editoriale.
NAPOLI – Portare il tema della violenza nelle scuole fuori dalla dimensione della sola emergenza e costruire un confronto concreto tra studenti, scuola, famiglie, istituzioni, professionisti e forze dell’ordine. È questo l’obiettivo dell’incontro istituzionale, formativo e laboratoriale “La gestione della violenza all’interno delle scuole italiane”, promosso da OggiScuola, Unischia e FederIstruzione, che si terrà mercoledì 14 ottobre 2026, dalle ore 11:00 alle 13:00, presso la Sala Consiliare del Comune di Napoli.
All’iniziativa aderisce, in copartecipazione e con il proprio sostegno editoriale, anche la testata giornalistica La Voce della Scuola, che ne condivide pienamente finalità, impostazione e valori e sceglie di affiancare gli organizzatori nella volontà di promuovere una cultura della prevenzione, dell’ascolto e della responsabilità condivisa.
Non una semplice conferenza: gli studenti al centro
L’appuntamento nasce dalla volontà di affrontare il fenomeno della violenza all’interno delle istituzioni scolastiche attraverso un approccio che unisca confronto istituzionale, dimensione educativa e contributo scientifico, prestando particolare attenzione alle strategie di prevenzione, alla gestione delle situazioni di criticità e agli strumenti di intervento.
Ma l’elemento caratterizzante sarà soprattutto il metodo.
L’incontro, infatti, non sarà strutturato come una tradizionale conferenza. Gli studenti invitati saranno chiamati a diventare protagonisti del confronto: potranno esprimere il proprio punto di vista, condividere esperienze e percezioni, rivolgere domande a relatori ed esperti, analizzare situazioni problematiche e contribuire all’elaborazione di proposte e buone pratiche.
Dalla violenza al bullismo: prevenire prima di intervenire
Il confronto toccherà le diverse manifestazioni della violenza nel contesto scolastico: violenza fisica, verbale e psicologica, bullismo e cyberbullismo, aggressività, conflitti tra pari e comportamenti a rischio.
Particolare attenzione sarà dedicata alla prevenzione e alla promozione del benessere, attraverso l’educazione al rispetto e alla legalità, l’inclusione, la gestione dei conflitti, l’ascolto e l’individuazione precoce delle situazioni di disagio.
Saranno affrontati anche gli aspetti legati alla gestione concreta delle situazioni critiche: riconoscimento e segnalazione degli episodi, modalità di intervento, tutela delle persone coinvolte, comunicazione e gestione dell’emergenza.
Il confronto consentirà inoltre di mettere a fuoco ruoli e responsabilità di studenti, dirigenti scolastici, docenti, famiglie, istituzioni, forze dell’ordine, professionisti e servizi territoriali, senza trascurare il quadro normativo e gli strumenti di tutela e intervento.
Un laboratorio costruito sui casi concreti
Il cuore dell’appuntamento sarà rappresentato dal laboratorio con gli studenti.
I relatori proporranno situazioni concrete e casi di studio sui quali i ragazzi saranno chiamati a riflettere e intervenire direttamente. Il percorso seguirà una dinamica precisa:
CASO CONCRETO → DOMANDA → CONFRONTO → ANALISI → PROPOSTA
Una modalità pensata per mettere in relazione il punto di vista degli studenti con quello di dirigenti scolastici, docenti, esperti, professionisti, istituzioni e forze dell’ordine, trasformando il confronto in uno strumento capace di produrre consapevolezza e possibili risposte concrete.
Una rete di responsabilità condivisa
Alla base dell’iniziativa vi è la convinzione che prevenire e gestire la violenza a scuola non possa essere responsabilità di un singolo soggetto.
Studenti, scuola e docenti, famiglie, istituzioni e servizi territoriali, forze dell’ordine e professionisti costituiscono una rete che deve essere capace di comunicare e intervenire in maniera coordinata.
L’obiettivo è contribuire alla costruzione di una cultura della responsabilità condivisa, nella quale ogni componente della comunità educante possa svolgere il proprio ruolo per rendere l’ambiente scolastico più sicuro, inclusivo e rispettoso.
In questa prospettiva si inserisce anche la copartecipazione de La Voce della Scuola, che sceglie di sostenere il progetto riconoscendo nel dialogo tra informazione, scuola, giovani e istituzioni uno strumento importante per accrescere la consapevolezza sul fenomeno e contribuire alla diffusione di una cultura del rispetto.
Dare voce ai ragazzi per costruire risposte
Tra gli obiettivi dell’incontro figurano una maggiore consapevolezza del fenomeno, la valorizzazione della partecipazione degli studenti, il dialogo tra giovani, istituzioni e professionisti, la diffusione di strumenti di prevenzione e gestione, la condivisione di esperienze e buone pratiche e il rafforzamento della collaborazione tra scuola, famiglia e territorio.
La scelta di un format partecipativo parte da un principio preciso: parlare di violenza nella scuola significa anche ascoltare chi la scuola la vive ogni giorno.
Per questo agli studenti non sarà chiesto soltanto di assistere, ma di parlare, chiedere, confrontarsi e proporre, incontrando direttamente coloro che, a diverso titolo, sono chiamati a prevenire e gestire le situazioni di violenza. La loro partecipazione costituisce così un elemento centrale e qualificante dell’intera iniziativa.
LA GESTIONE DELLA VIOLENZA ALL’INTERNO DELLE SCUOLE ITALIANE
Incontro istituzionale, formativo e laboratoriale
14 ottobre 2026 | ore 11:00 – 13:00
Sala Consiliare del Comune di Napoli
Organizzato da: OggiScuola · Unischia · FederIstruzione
Con la copartecipazione e il sostegno editoriale di: La Voce della Scuola
Per una scuola capace di ascoltare, prevenire, intervenire e costruire insieme una cultura del rispetto.