Violenza nelle scuole, Frassinetti al convegno di Napoli: prevenzione, educazione e responsabilità condivisa
La sottosegretaria all’Istruzione e al Merito interviene con un videomessaggio al Maschio Angioino
Al centro del confronto la sicurezza degli studenti, il contrasto al bullismo e il rafforzamento del ruolo educativo della scuola.
NAPOLI, 15 ottobre 2026 – La violenza nelle scuole rappresenta una delle sfide più delicate per il sistema educativo italiano e richiede risposte capaci di coniugare prevenzione, responsabilità e sostegno alle comunità scolastiche. È in questo contesto che si inserisce l'intervento della sottosegretaria di Stato all'Istruzione e al Merito, Paola Frassinetti, che ha portato il proprio contributo istituzionale al convegno “La gestione della violenza all'interno delle scuole italiane”, svoltosi ieri, 14 ottobre, nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino di Napoli.
Attraverso un videomessaggio rivolto ai partecipanti, Frassinetti ha preso parte a una giornata di confronto che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, dirigenti scolastici, docenti, magistrati, professionisti del settore educativo e, soprattutto, studenti, chiamati a contribuire direttamente alla riflessione su un fenomeno che coinvolge l'intera società.
Il ruolo delle istituzioni nella prevenzione della violenza
La partecipazione della sottosegretaria ha rappresentato un importante momento di collegamento tra il dibattito sviluppato sul territorio e l'azione nazionale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Il tema della violenza scolastica non può essere affrontato esclusivamente attraverso interventi successivi agli episodi più gravi. Occorre rafforzare il lavoro quotidiano delle istituzioni educative, promuovendo una cultura del rispetto, della legalità e della responsabilità individuale.
In questo quadro assume particolare rilievo il sostegno alle iniziative educative degli istituti scolastici, richiamato anche nel videomessaggio della sottosegretaria, insieme all'attenzione verso le risorse destinate a tali attività.
La sicurezza nelle scuole, infatti, non riguarda soltanto la prevenzione delle aggressioni fisiche, ma anche il contrasto alle forme di violenza psicologica e verbale, al bullismo, al cyberbullismo e a tutte quelle dinamiche di esclusione che possono compromettere il benessere e il percorso di crescita degli studenti.
Una scuola che educa al rispetto e alla responsabilità
Dal confronto di Napoli è emersa la necessità di considerare la scuola non soltanto come luogo di apprendimento, ma come spazio fondamentale di formazione civile e umana.
La prevenzione della violenza passa attraverso il riconoscimento tempestivo del disagio, il rafforzamento delle competenze relazionali e la costruzione di un rapporto di fiducia tra studenti e adulti di riferimento.
È una sfida che coinvolge direttamente insegnanti, dirigenti scolastici, famiglie e istituzioni, chiamati a operare in modo coordinato per evitare che situazioni di conflitto, isolamento o prevaricazione si trasformino in episodi di maggiore gravità.
L'intervento istituzionale di Frassinetti si colloca all'interno di questa riflessione, che riconosce nell'educazione e nella prevenzione strumenti essenziali per rendere gli ambienti scolastici più sicuri e inclusivi.
A Napoli il protagonismo degli studenti
Uno degli aspetti più significativi del convegno è stato il coinvolgimento diretto dei giovani, che hanno potuto esprimere considerazioni e proposte sulle difficoltà vissute quotidianamente nel contesto scolastico.
Tra i temi emersi figurano la necessità di potenziare i centri di ascolto, garantire maggiore continuità didattica e rafforzare le opportunità educative anche oltre il normale orario delle lezioni.
Un contributo che dimostra quanto sia importante ascoltare gli studenti prima ancora di individuare le soluzioni, riconoscendo loro un ruolo attivo nella costruzione di una comunità scolastica fondata sul rispetto reciproco.
Un'alleanza educativa contro la violenza
L'iniziativa napoletana, promossa attraverso la collaborazione tra OggiScuola, FederIstruzione, La Voce della Scuola e le altre realtà coinvolte, ha posto al centro un principio fondamentale: nessuna istituzione può affrontare da sola la complessità della violenza giovanile.
La partecipazione di Paola Frassinetti ha contribuito a dare una dimensione nazionale a un confronto che parte dalle esperienze concrete delle scuole e dalle esigenze manifestate da chi le vive quotidianamente.
Il messaggio che emerge dalla giornata è chiaro: contrastare la violenza significa investire nella prevenzione, sostenere il lavoro educativo dei docenti, valorizzare il dialogo con le famiglie e offrire agli studenti strumenti per riconoscere e superare i conflitti senza ricorrere alla sopraffazione.
Da Napoli arriva così un richiamo alla responsabilità collettiva: costruire scuole più sicure significa, prima di tutto, costruire comunità educanti più forti, capaci di ascoltare, prevenire e intervenire.