Il problema dei mancati pagamenti dei supplenti brevi e saltuari persiste anche in questo anno scolastico, con mesi di ritardo che si accumulano e mettono in difficoltà docenti e Ata che sono intervenuti nel corso dell’anno per sostituzione del personale con contratto annuale o di ruolo.

Il problema, secondo quanto riportato dal quotidiano La Stampa, è dovuto alla scarsa collaborazione istituzionale poiché legato al “malfunzionamento del sistema di comunicazione tra il sistema informativo del ministero dell’istruzione e del Merito e quello del Ministero dell’Economia”.

Quando i fondi non sono sufficienti, NoiPA trasmette subito la comunicazione al Ministero dell’Istruzione e del Merito..

Il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha assicurato che il ministero è al lavoro per normalizzare la situazione e che dal prossimo anno i ritardi scompariranno. Il punto 11 del Piano di Semplificazione presentato lo scorso aprile in Consiglio dei ministri, infatti, è dedicato alle supplenze brevi e saltuarie e promette che «si ridurranno significativamente i tempi» di pagamento degli stipendi che oggi sono in media di 4 mesi.

Tuttavia, a tre mesi dall’inizio dell’anno scolastico la situazione risulta invariata rispetto all’anno precedente. C’è anche quest’anno il forte rischio che gli stipendi vengano pagati di competenza del 2023 slittino al 2024. In questo caso, il trattamento fiscale è estremamente sfavorevole ai supplenti brevi in quanto, con il pagamento a tassazione separata, non potranno godere delle detrazioni d’imposta e dell’eventuale rimborso irpef.

Il Decreto Proroghe convertito in Legge stanzia nuovi fondi per il 2023 per il pagamento delle supplenze brevi al personale scolastico e mette a disposizione 55,6 milioni di euro per gli stipendi dei supplenti.

Nonostante ciò, la situazione non sembra migliorare e i ritardi nei pagamenti persistono.

La questione dei ritardi nei pagamenti degli stipendi dei supplenti brevi è un problema che affligge il settore dell’istruzione da anni e che necessita di una soluzione urgente e definitiva per garantire la stabilità finanziaria di questi lavoratori essenziali

 

6 pensiero su “Supplenti brevi senza stipendio, tutto rimandato al 2024”
  1. A me devono pagare ottobre e novembre spero mi arrivino entro la fine del 2023 🙁 .
    Mi sa dire se è una cosa possibile ? I nuovi fondi stanziati sono già disponibili ?

  2. Una vergogna tipica di questa Italietta…è da due mesi che attendo lo stipendio (un diritto scarosanto per chiunque lavori).

  3. io lavoro in segreteria e mi occupo di autorizzare il pagamento degli stipendi. Mi vergogno di dire che siamo fermi ad Ottobre …..e neanche per tutti. Il sistema non ci consente di autorizzare finchè non veirifica l’esistenza dei fondi! E’ una vergogna!

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