4+2, la Fondazione per la scuola italiana premia venti filiere con 600mila euro. Il presidente Simontacchi: “Valorizziamo le eccellenze”

Firenze, 12 marzo 2026 - La Fondazione per la scuola italiana, ente non profit che promuove il diritto allo studio coinvolgendo i privati, ha premiato oggi a Firenze, con un contributo economico complessivo di 600mila euro

A cura di Redazione Redazione
12 marzo 2026 18:20
4+2, la Fondazione per la scuola italiana premia venti filiere con 600mila euro. Il presidente Simontacchi: “Valorizziamo le eccellenze” -
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La Fondazione per la scuola italiana, ente non profit che promuove il diritto allo studio coinvolgendo i privati, ha premiato oggi a Firenze, con un contributo economico complessivo di 600mila euro, venti filiere che si sono distinte per l'innovazione nella formazione tecnico-professionale del 4+2.

I riconoscimenti sono stati assegnati a tre istituti rispettivamente in Emilia-Romagna, Puglia e Sicilia; a due istituti sia in Veneto che in Calabria, e ad una filiera in ciascuna delle seguenti Regioni: Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Liguria, Umbria, Abruzzo e Lazio.

Tra i criteri premiali, le ore svolte in attività laboratoriali nelle discipline STEM o presso le imprese; il numero delle UDA (unità didattiche di apprendimento) a carattere interdisciplinare, progettate e realizzate nelle scuole; la formazione dei docenti specifica per la sperimentazione; l’implementazione del sistema di monitoraggio funzionale al miglioramento del progetto; lo sviluppo di progetti di economia circolare e di internazionalizzazione.

La premiazione, avvenuta nell'ambito della fiera Didacta, è legata al bando che la Fondazione ha promosso con il supporto scientifico dell’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (INDIRE) e consente alle filiere di incrementare gli investimenti per l'innovazione didattica, la promozione di programmi di scambio con scuole estere e il potenziamento delle attività di orientamento dei diplomati. Tutte le attività dovranno essere rendicontate.

“Consideriamo il percorso 4+2 un’innovazione strategica per il sistema-Paese, per recuperare quel mismatch tra domanda e offerta di lavoro che danneggia studenti e imprese: il nostro impegno, a partire da questo premio, è trasformarla in uno standard d’eccellenza accompagnandone l'evoluzione attraverso il sostegno economico e la condivisione di best practice”, dichiara Stefano Simontacchi, presidente della Fondazione per la scuola italiana.

“L’evento speciale che si è svolto oggi a Didacta – dichiara Antonella Zuccaro, ricercatrice di INDIRE – rappresenta un momento strategico nel percorso di crescita della filiera Formativa Tecnologico-Professionale 4+2. Il bando valorizza gli elementi chiave per la crescita delle filiere, come l’innovazione organizzativa, didattica e del curricolo, l’internazionalizzazione e l’orientamento. Le premialità hanno riguardato filiere su tutto il territorio nazionale, secondo un denominatore comune, e cioè l’uso massiccio delle tecnologie abilitanti. Il 4+2, di fatto, non va pensata come una semplice riduzione temporale del percorso scolastico, ma di una rivoluzione metodologica che punta a trasformare gli istituti tecnici e professionali in veri "hub di innovazione".

Da quando il bando è stato aperto, sono arrivate oltre cento candidature: un numero importante, considerando che era una prima edizione, che testimonia la grande necessità per gli istituti di reperire risorse in un Paese in cui la media dei contributi privati nella scuola rappresenta solo lo 0,5% dell'investimento complessivo nel settore, rispetto alla media OCSE del 2%.

Alla luce dei progetti presentati, INDIRE ha deciso di premiare con propri fondi dieci ulteriori filiere le cui esperienze sono state giudicate particolarmente significative.

A beneficiare del progetto non saranno solo le filiere vincitrici, che potranno ora ricevere il contributo economico. La Fondazione intende infatti fare tesoro delle migliori esperienze e diffonderle come buone pratiche così da renderle replicabile e contribuire al successo del percorso a livello nazionale.

Ll’ITTS Carlo Grassi di Torino, per esempio, è coinvolto nel progetto “In volo verso il futuro” che è strutturato in modo tale da rendere tracciabili evidenze e progressi, offrendo un metodo efficace per anticipare i fabbisogni occupazionali del territorio e guidare con successo la transizione degli studenti verso l'università o il lavoro. A Ferrara, l’IIS Luigi Einaudi ha invece basato la sua esperienza sull'apprendimento esperienziale e sviluppato un modello che ha favorito una frequenza regolare, con carichi di lavoro percepiti come sostenibili dagli studenti. Al Gaslini di Genova, la chiave è stata invece la governance condivisa.

Fondazione per la scuola italiana

Nata nella primavera del 2024, la Fondazione per la scuola italiana è un ente non profit che promuove il diritto allo studio, ponendosi l’obiettivo di coinvolgere i privati per incrementare gli investimenti a favore dell'istruzione, così supportando sia progetti nazionali che locali. Frutto delle sinergie e dei contributi di UniCredit, Banco BPM, Enel Italia S.p.A, Leonardo S.p.A e Autostrade per l’Italia, è presieduta da Stefano Simontacchi.

INDIRE - Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa

Con 100 anni di storia, è tra i più antichi istituti di ricerca del Ministero dell’Istruzione. L’Istituto è il punto di riferimento per la ricerca educativa. È impegnato nella promozione dei processi di innovazione nella scuola: sviluppando nuovi modelli didattici, sperimentando l’utilizzo delle nuove tecnologie nei percorsi formativi, ridefinendo il rapporto tra spazi e tempi dell’apprendimento e dell’insegnamento. Inoltre, INDIRE è l’Agenzia italiana del programma Erasmus+ per gli ambiti Scuola, Università ed Educazione degli adulti.

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