A Vicenza centinaia di docenti, studenti e genitori in piazza per la scuola pubblica
Quando la politica fallisce, nelle democrazie, sono i cittadini a mobilitarsi per segnalare la propria preoccupazione
La scuola si muove. Sono scesi in piazza ieri pomeriggio, a Vicenza, centinaia di docenti, studenti e genitori, per manifestare per una scuola inclusiva, democratica in quanto luogo di libertà di espressione, antifascista. Promotore dell’iniziativa il movimento “Aula 33”, un’organizzazione creata nel vicentino da studenti e docenti e la cui esperienza si sta diffondendo nel resto del Paese. “Aula 33” prende il nome dall’art. 33 della nostra Costituzione che garantisce la libertà di insegnamento.
E’ il segnale che nelle scuole, finalmente, si sta prendendo coscienza del baratro verso il quale il Governo sta portando il sistema scolastico statale. Un processo di smobilitazione iniziato trent’anni or sono, ispirato dalle ideologie neoliberiste e a cui i Governi di centrosinistra non hanno saputo (o voluto?) porre rimedio quando avrebbero potuto. Quando la politica fallisce, nelle democrazie, sono i cittadini a mobilitarsi per segnalare la propria preoccupazione. Stavolta il segnale parte dal vicentino. Un segnale che la politica, quella politica che realmente vuole difendere la scuola pubblica statale, deve saper cogliere.
Luca Fantò, Responsabile PSI scuola