Agenda Nord: 220 milioni per combattere la dispersione scolastica nel Centro-Nord

E’ partita la fase di adesione delle scuole al Piano Agenda Nord, una nuova iniziativa del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) per combattere la dispersione scolastica e potenziare le compete...

A cura di Redazione Redazione
10 ottobre 2024 09:28
Agenda Nord: 220 milioni per combattere la dispersione scolastica nel Centro-Nord -
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E’ partita la fase di adesione delle scuole al Piano Agenda Nord, una nuova iniziativa del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) per combattere la dispersione scolastica e potenziare le competenze nelle scuole delle regioni del Centro-Nord. Il piano, che coinvolge oltre 3.000 scuole, è stato approvato con un finanziamento di 220 milioni di euro, destinato a ridurre i divari educativi e a promuovere un’educazione inclusiva per gli studenti italiani, indipendentemente dal contesto territoriale in cui vivono.

Obiettivi e priorità del piano

Il Ministro Giuseppe Valditara ha dichiarato che l’obiettivo principale del Piano Agenda Nord è quello di assicurare pari opportunità educative a tutti gli studenti, mettendo al centro i loro bisogni e garantendo un sistema scolastico aperto e inclusivo. Il programma intende ridurre le disuguaglianze educative in regioni con alti tassi di dispersione, offrendo alle scuole risorse per la didattica innovativa, la formazione dei docenti, e progetti extracurriculari come sport, teatro e musica.

Le scuole coinvolte

Possono partecipare tutte le istituzioni scolastiche delle regioni Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto, già selezionate dal Ministero nel maggio 2024. Le scuole hanno tempo fino al 31 ottobre 2024 per presentare i loro progetti didattici. Un avviso specifico è rivolto anche alle scuole paritarie non commerciali, con risorse aggiuntive a disposizione.

Dieci punti chiave del Piano

  1. Studentesse e studenti al centro: approcci personalizzati per rispondere alle esigenze individuali.
  2. Didattica innovativa: superare la lezione frontale con nuovi metodi educativi.
  3. Scuola aperta: orari flessibili e attività anche in periodi di sospensione delle lezioni.
  4. Retribuzione dei docenti: compensi aggiuntivi per i progetti didattici.
  5. Formazione dei docenti: programmi formativi coordinati da Invalsi.
  6. Coinvolgimento delle famiglie: gruppi di supporto alla genitorialità.
  7. Supporto alle scuole: monitoraggio continuo da parte di Invalsi e Indire.
  8. Promuovere il tempo pieno: ampliamento del tempo scuola con attività extracurricolari.
  9. Attività teatrali, musicali e sportive: progetti per mantenere alta la motivazione degli studenti.
  10. Progetti speciali di offerta formativa: in collaborazione con regioni e realtà locali.

Questa iniziativa si inserisce all’interno del più ampio quadro della Programmazione Nazionale 2021-2027, che prevede ulteriori investimenti per migliorare l’offerta scolastica nelle regioni italiane.

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