Anno scolastico 2024/2025: tutte le novità per studenti e insegnanti

L’anno scolastico 2024/2025 è alle porte, portando con sé una serie di importanti cambiamenti che interesseranno milioni di studenti e docenti italiani. Le novità introdotte dal Ministero dell’Istruzi...

A cura di Redazione Redazione
31 agosto 2024 15:47
Anno scolastico 2024/2025: tutte le novità per studenti e insegnanti -
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L’anno scolastico 2024/2025 è alle porte, portando con sé una serie di importanti cambiamenti che interesseranno milioni di studenti e docenti italiani. Le novità introdotte dal Ministero dell’Istruzione, sotto la guida del ministro Giuseppe Valditara, rappresentano un tentativo di modernizzare e rendere più efficiente il sistema educativo del Paese. Ecco una panoramica dettagliata delle principali modifiche e delle riforme che entreranno in vigore.

Educazione civica: nuove linee guida

Una delle novità più rilevanti riguarda l’insegnamento dell’Educazione civica. Da quest’anno, le nuove linee guida ministeriali sostituiranno le precedenti, con un maggiore focus sul collegamento tra senso civico e appartenenza alla comunità nazionale, definita come “Patria”. Inoltre, verranno valorizzati i territori e la conoscenza delle culture e delle storie locali. Questa materia vedrà un aumento significativo delle ore di lezione, stimate in oltre 10 milioni per l’intero anno scolastico.

Smartphone vietati fino alla terza media

Una decisione controversa riguarda il divieto di utilizzo degli smartphone in classe per gli studenti dalla scuola dell’infanzia fino alla terza media. Questa misura, introdotta con la circolare 5274 dell’11 luglio 2024, coinvolgerà circa 4,5 milioni di alunni. Le scuole medie, in particolare, dovranno prevedere sanzioni disciplinari per chi verrà sorpreso a utilizzare il telefono durante le lezioni. Sebbene il divieto abbia ricevuto un ampio consenso, non mancano le critiche, soprattutto in relazione al suo potenziale impatto negativo sugli strumenti didattici digitali.

Il “Capolavoro” per i maturandi

Per gli studenti che si preparano alla maturità, il 2025 segnerà l’entrata a regime del “Capolavoro”, un progetto che gli alunni potranno presentare come parte del loro esame finale. Già sperimentato nel 2024, il Capolavoro non sarà un nuovo compito da svolgere, ma una scelta tra quanto già realizzato durante il percorso scolastico. Questa iniziativa mira a valorizzare il lavoro individuale degli studenti, offrendo loro l’opportunità di presentare la loro “opera migliore”.

Riforma degli istituti tecnici e professionali

Un cambiamento strutturale significativo è rappresentato dalla riforma dell’istruzione tecnico-professionale, che introduce il modello “4+2”. Questo nuovo percorso prevede quattro anni di studio negli istituti tecnici, seguiti, se necessario, da due anni di specializzazione negli ITS Academy. La riforma punta a una maggiore integrazione con il mondo del lavoro, attraverso l’introduzione di campus che collegheranno gli istituti tecnici e professionali con gli ITS e i centri di formazione professionale. Tra gli obiettivi principali vi sono il potenziamento delle materie STEM, delle lingue straniere, della didattica laboratoriale e dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO).

Formazione continua e incentivata per gli insegnanti

Un’altra novità riguarda la formazione degli insegnanti, che sarà incentivata e orientata al miglioramento continuo delle competenze. La partecipazione sarà volontaria e riservata al personale di ruolo, con la possibilità di essere retribuita dalle scuole. Il piano prevede 30 ore di formazione online, da svolgere al di fuori dell’orario di insegnamento. Il Ministero dell’Istruzione mira a rendere la formazione obbligatoria, permanente e strutturale, destinando fondi aggiuntivi che arriveranno a 43,8 milioni di euro annui dal 2026.

Riforma del ministero dell’Istruzione

A livello organizzativo, il ministero dell’Istruzione subirà una riforma che prevede il ritorno delle Direzioni generali regionali, precedentemente declassate a semplici Uffici territoriali, per le regioni Basilicata, Molise e Umbria. Inoltre, verrà implementata una rotazione dei direttori generali presso la sede centrale di Roma. Sarà anche rinnovato il Consiglio superiore della pubblica istruzione (Cspi), con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e l’uniformità a livello organizzativo degli uffici periferici del ministero.

Docenti tutor e orientatori anche nelle scuole medie

Le figure del docente-tutor e del docente-orientatore, introdotte lo scorso anno nelle scuole secondarie di secondo grado, saranno estese anche alle scuole medie. Questi professionisti avranno il compito di guidare e supportare gli studenti nel loro percorso scolastico, aiutandoli a orientarsi verso il loro futuro accademico e professionale. Questa misura rientra nelle riforme previste dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e mira a fornire un supporto più strutturato agli alunni fin dalla giovane età.

Voto in condotta e lotta al bullismo

La riforma del voto in condotta, ancora in attesa di approvazione definitiva, apporterà cambiamenti significativi. Nelle scuole superiori, un voto di condotta pari a 6 comporterà un debito in Educazione civica, con un esame obbligatorio da sostenere al rientro dalle vacanze estive. Un voto inferiore a 6 comporterà invece la bocciatura. Anche nelle scuole medie tornerà il voto in condotta, che inciderà sulla media complessiva e, se inferiore a 5, determinerà la non ammissione all’anno successivo. La riforma prevede anche nuove regole per le sospensioni: per quelle di breve durata, gli studenti dovranno partecipare ad attività di riflessione e redigere un elaborato sui motivi del loro comportamento; per sospensioni più lunghe, è previsto l’impegno in attività di cittadinanza solidale.

Sicurezza del personale scolastico

Per contrastare le aggressioni al personale scolastico, saranno introdotte nuove sanzioni pecuniarie, da 500 a 10.000 euro, oltre al risarcimento del danno. Verrà istituito anche un Osservatorio nazionale sulla sicurezza del personale scolastico, con il compito di monitorare la situazione e promuovere attività di formazione e sensibilizzazione.

Digitalizzazione e portale ComUnica

Il processo di digitalizzazione del sistema scolastico continua con l’introduzione di ComUnica, un portale digitale che permette la condivisione di dati e documenti durante tutto il percorso scolastico. Quest’estate, le famiglie hanno già potuto utilizzare il portale per completare le iscrizioni e inserire dati aggiuntivi.

Riforme rimandate al 2025-2026

Alcune misure sono state posticipate al 2025/2026. Tra queste, la possibilità per le famiglie di richiedere la conferma del supplente di sostegno dell’anno precedente, l’introduzione dei giudizi sintetici alle scuole primarie e l’insegnamento potenziato della lingua italiana per gli studenti stranieri.

Con queste nuove regole e riforme, il sistema scolastico italiano si prepara a un anno di importanti trasformazioni, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’istruzione e di rispondere alle esigenze di una società in continua evoluzione.

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