Assicurazione sanitaria integrativa: i fondi della scuola usati per i dirigenti del MIM?
Risorse sottratte alle scuole e messe a benefico anche di soggetti non previsti né dalla legge né dal Contratto: è quanto emerge dal bando di gara
La vicenda dell'assicurazione sanitaria integrativa per il personale della scuola assume contorni sempre più controversi. Infatti né la legge né il contratto prevedono che a beneficiare dell’assicurazione sanitaria integrativa siano anche i dipendenti e dirigenti del Ministero dell’Istruzione.
Eppure - sorpresa! - passando dalla legge e dal contratto al bando di gara scopriamo che i fondi sottratti alle scuole vengono elargiti anche a personale che della scuola non è. Si può comprendere che i dirigenti scolastici, che evidentemente erano stati dimenticati, possano essere ricompresi, ma cosa c’entrano i dipendenti e i dirigenti del Ministero?
Una vera e propria operazione estemporanea, del tutto arbitraria e dal retrogusto clientelare.
Vediamo come stanno le cose.
Lo scorso 5 marzo si sono conclusi i termini della gara europea bandita da Consip (ID 2973) per l'affidamento del servizio e siamo in attesa di conoscere il nome del soggetto aggiudicatario che gestirà un affare da 320 milioni di euro.
Il finanziamento della polizza non deriva da nuovi investimenti, ma da un drastico taglio ai fondi destinati alle scuole:
50 milioni di euro annui (200 milioni nel quadriennio) sono stati sottratti direttamente al Fondo per il funzionamento delle scuole.
15 milioni di euro annui derivano dal risparmio ottenuto riducendo il numero dei commissari dell’esame di Stato.
ulteriori 15 milioni annui sono stati recuperati da riduzioni di fondi speciali del MEF destinati al Ministero.
Complessivamente 80 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026-2027-2028-2029 (320 milioni in totale)
In sostanza, si tolgono soldi alla funzionalità degli istituti per finanziare un servizio sanitario privato. Ma a beneficio di chi?
Il problema sta nella platea degli assicurati. Mentre le norme istitutive (DL 25/2025 e DL 127/2025) e il CCNI del 29 dicembre 2025 - che la FLC CGIL non ha firmato - parlano di risorse per il "personale della scuola" (docenti e ATA), il capitolato tecnico di gara svela un'estensione non prevista. Il Ministero, infatti, pagherà la polizza anche a soggetti che non dovrebbero avere accesso a questi fondi vincolati: i Dirigenti del Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM), tutto il personale dipendente del MIM, i Dirigenti scolastici.
Nessuna norma prevede che le risorse destinate per legge al personale della scuola possano essere usate per pagare l'assicurazione ai dirigenti del Ministero.
Attendiamo con fiducia i necessari chiarimenti da parte del Ministero al fine di scongiurare che risorse vincolate per legge al personale della scuola vengano utilizzate per garantire servizi a dirigenti e dipendenti ministeriali che non hanno contribuito con un solo euro di stanziamento specifico.