Cagliari, il caso di Fortuna e l'intervento del direttore scolastico provinciale Peppino Loddo

Cagliari, il caso di Fortuna e l'intervento del direttore scolastico provinciale Peppino Loddo

A cura di Redazione Redazione
10 gennaio 2025 12:38
Cagliari, il caso di Fortuna e l'intervento del direttore scolastico provinciale Peppino Loddo -
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di Redazione

CAGLIARI – È una storia che purtroppo rappresenta tanti precari della scuola italiana, quella di Fortuna, docente precaria di Cagliari con cinque figli, di cui una disabile, che da anni insegna attraverso le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS). Per l’anno scolastico in corso, è stata assegnata a un breve incarico fino al 2 marzo in una scuola del capoluogo sardo. Nonostante l’impegno quotidiano e la presenza costante in classe da quattro mesi, il docente ha percepito finora soltanto 20 giorni di stipendio relativi al mese di ottobre. Il pagamento difficoltà è stato autorizzato soltanto il 27 dicembre, generando notevoli economiche, specie in un momento storico segnato dal caro vita.

Ritardi nei pagamenti e scaricabarile
La vicenda di Fortuna, resa nota da una sua lettera inviata alla nostra redazione, è emblematica delle problematiche che affrontano i supplenti brevi in ​​Italia. Sebbene il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) abbia riconosciuto l’esistenza di ritardi cronici e abbia annunciato misure volte a ridurre le tempistiche dei pagamenti, l’insegnante sarda denuncia una situazione di “scaricabarile” tra diverse parti coinvolte: la scuola , NoiPA e la Tesoreria. La mancanza di un referente unico e l’indifferenza riscontrata nel corso dei tentativi di sollecito hanno contribuito ad acquisire la sua frustrazione, alimentando un senso di disparità di trattamento rispetto ai colleghi delle Graduatorie d’Istituto (GI), che svolgono di fatto le stesse mansioni.

 

L’intervento del dottor Loddo
A fare la differenza, questa volta, è stato l’intervento del direttore scolastico provinciale di Cagliari, il dottor Peppino Loddo. Informato sulla vicenda di Fortuna, Loddo si è attivato immediatamente per fare luce sulla situazione e sollecitare una rapida risoluzione. La sua disponibilità e sensibilità hanno rappresentato un segnale importante di attenzione verso i docenti precari, spesso privati ​​di tutele e certezze, e hanno contribuito a riaccendere la speranza in un esito finalmente positivo anche per i docenti di Cagliari.

 

 

Le misure del MIM devono ancora essere sciolte.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha fornito nuove istruzioni alle segreterie scolastiche al fine di migliorare la gestione dei pagamenti, specialmente per i contratti brevi e saltuari. Tuttavia, permangono ancora critiche riguardanti la disponibilità dei fondi e la tempestività delle procedure amministrative. In un sistema scolastico complesso e strutturato, l’ottimizzazione dei tempi di pagamento richiede un impegno coordinato tra il MIM, le segreterie, NoiPA e gli enti preposti alla tesoreria.

Una speranza per i precari della scuola
La testimonianza di Fortuna, che rappresenta una platea numerosa di insegnanti precari costretti a convivere con incertezze economiche, riafferma la necessità di soluzioni definitive. Garantire stipendi puntuali non è soltanto un dovere contrattuale: significa offrire dignità a chi contribuisce con impegno e professionalità a formare le nuove generazioni.

Il tempestivo intervento del dottor Peppino Loddo dimostra che una gestione attenta e sensibile delle situazioni critiche può fare la differenza nel quotidiano dei docenti precari. Ora non resta che attendere l’esito positivo dell’iter amministrativo e la liquidazione dei compensi spettanti a Fortuna. Come redazione, ci uniamo ai ringraziamenti per il direttore scolastico provinciale di Cagliari, auspicando che l’esperienza di questa vicenda possa contribuire a costruire un sistema più equo per tutti i lavoratori della scuola.

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