Caldo estremo e scuole. Oltre i condizionatori, occorrono altre soluzioni

La soluzione temporanea dei condizionatori. Servirà un piano più impegnativo e oneroso

13 luglio 2026 19:02
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Caldo estremo a scuola. In prospettiva i limiti dei condizionatori

Caldo estremo e scuola. Lo abbiamo compreso perfettamente: siamo entrati una fase di non ritorno. Saremo obbligati a considerare nuovi comportamenti. In presenza di temperature estreme, quelli attuali non sono più sopportabili. Qualcuno ipotizza, ad esempio, che alla fine di questo secolo la temperatura media annuale sarà intorno ai 35-4o gradi e quindi le attività scolastiche (e non solo) dovranno essere svolte in serata. Molti sono convinti che l'unica soluzione siano i condizionatori. Non è così! I dispositivi esternamente aumentano il calore. In alternativa si pensa a un nuovo modello di città: riduzione del cemento e dell'asfalto, spazi verdi e aumento degli alberi...

Per la scuola serve un piano 

Per la scuola vale lo stesso ragionamento. C. Sgreccia ha scritto per il quotidiano Domani un articolo: "Una scuola a prova di crisi climatica. Più che condizionatori, serve un piano" . Chiare e inequivocabili le parole di Monica Capo, portavoce di Teachers for Future "La risposta non può esaurirsi con l’installazione dei condizionatori. Nei casi di caldo estremo possono essere necessari, ma in edifici poco efficienti rischiano di diventare una soluzione costosa e ad alto consumo: bisogna intervenire sulle strutture, migliorarne la capacità di mantenere temperature confortevoli in modo naturale"
Siamo consapevoli che il piano richiederà tempo e soldi (tasto dolente). Indietro però non si torna. Abbiamo giù superato il livello critico dell'innalzamento della temperatura. Lo scenario politico internazionale è francamente deprimente. E questo è sicuramente un pessimo segnale.

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