Cambiamento climatico e scuole venete

La Regione rinvia la decisione sui climatizzatori

28 agosto 2026 18:51
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Cambiamento climatico e scuole venete. La Regione rinvia la decisione

Cambiamento climatico e scuole venete. La Regione rinvia tutto

Cambiamento climatico e scuole venete. In queste settimane abbiamo sperato in un segnale positivo da parte della politica. Non ci siamo mai illusi che una decisione positiva potesse venire da una coalizione di destra, che durante la pandemia, ha sempre criticato le chiusure del Governo Conte. Dalla Regione veneta, purtroppo registriamo una conferma. Scrive Fabrizio Reberschegg: “In Regione Veneto in sede di discussione di adeguamento di bilancio 2026 è stato bocciato l’emendamento presentato dalle opposizioni consiliari per finanziare in modo strutturale l’installazione di impianti di condizionamento, ventilazione e raffrescamento nelle scuole, nei nidi e nei centri estivi…La Regione Veneto ha quindi deciso che la vivibilità nelle scuole non è una priorità scaricando di fatto su Comuni, Province e Città Metropolitane la risoluzione del problema. Peccato che le risorse per gli enti locali siano da anni decurtate per consentire l’adeguamento del bilancio ai vincoli europei e per finanziare altro. La Regione Veneto avrebbe quindi potuto creare un fondo a favore dei Comuni per intervenire su energia e climatizzazione nelle scuole” Inevitabile la conclusione “In tale situazione appaiono provocatorie le richieste di apertura estiva delle scuole o di rimodulazione del calendario scolastico. Tenere allieve e allievi insieme al personale scolastico in edifici con temperature fino a 35-37 gradi nei mesi estivi è semplicemente demenziale
Difficile che la soluzione possa venire dal Governo Meloni. La risicata riduzione delle accise sul solo gasolio denota una difficoltà finanziaria. Quindi appuntamento alla prossima estate che qualcuno già ipotizza più calda dell’attuale.

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