Scuola 2026/27, meno 7 giorni: dal 1° settembre si riparte
GPS, bollettino zero, nomine e anno di prova, tutte le date da segnare
Mancano sette giorni al 1° settembre 2026, data che segna ufficialmente l’avvio del nuovo anno scolastico 2026/2027. Attenzione, però: il 1° settembre non coincide con l’inizio delle lezioni per gli studenti, che sarà stabilito dai diversi calendari regionali. È invece una data fondamentale per il personale scolastico: presa di servizio dei neoassunti, collegi docenti, programmazione delle attività e completamento delle operazioni relative alle supplenze.
Gli ultimi giorni di agosto saranno quindi particolarmente intensi. In primo piano ci sono le nomine da GaE e GPS, la procedura per la continuità dei docenti di sostegno, il cosiddetto “bollettino zero”, i primi bollettini provinciali e gli adempimenti dei docenti neoimmessi in ruolo.
Dal 25 agosto parte la settimana decisiva per le supplenze
Conclusa il 24 agosto la fase relativa alle utilizzazioni e alle assegnazioni provvisorie, dal 25 agosto gli Uffici scolastici entrano nella fase decisiva per arrivare alle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche.
Il cronoprogramma prevede infatti che entro il 31 agosto siano completate le operazioni preliminari per la continuità sul sostegno e sia atteso anche il primo turno ordinario delle nomine da GaE e GPS sui contratti al 31 agosto 2027 e al 30 giugno 2027.
Per gli aspiranti, dunque, sono giorni nei quali è consigliabile controllare con particolare attenzione il sito dell'Ufficio scolastico territoriale della provincia scelta, la posta elettronica indicata nell'istanza e gli eventuali avvisi delle scuole.
GPS, cos'è il “bollettino zero” e quando arriva
Uno dei termini più utilizzati in queste ore è “bollettino zero”. È importante chiarire che non si tratta del normale bollettino di nomina che gli aspiranti attendono per conoscere la scuola assegnata.
Il bollettino zero è, sostanzialmente, una simulazione interna al sistema utilizzata prima del turno ordinario per verificare la nominabilità dei docenti interessati dalla procedura di continuità sul sostegno. Proprio per questa ragione non è necessariamente un documento pubblicato e consultabile dagli aspiranti: non costituisce, da solo, un provvedimento di nomina.
La data da cerchiare è il 31 agosto 2026: entro questa scadenza è prevista la simulazione per verificare la nominabilità e devono essere definite le conferme delle supplenze sul sostegno; sempre entro fine agosto è atteso il primo bollettino ordinario delle nomine da GaE e GPS.
In alcune ricostruzioni operative si indica il 28 agosto come possibile momento di avvio dei primi bollettini, ma non bisogna considerarlo una data nazionale garantita: i tempi concreti possono variare da provincia a provincia.
Chiamate GPS: attenzione, la nomina non funziona come una telefonata
Altro punto sul quale è necessario fare chiarezza riguarda le cosiddette “chiamate GPS”. Per le supplenze annuali al 31 agosto e fino al termine delle attività didattiche al 30 giugno, il cuore della procedura resta l'assegnazione informatizzata sulla base delle graduatorie, delle disponibilità e delle preferenze espresse dagli aspiranti.
Il docente deve quindi prestare particolare attenzione ai bollettini pubblicati dall'Ufficio scolastico provinciale e alle comunicazioni relative alla nomina.
Diverso è ciò che potrà accadere successivamente con le supplenze gestite dalle scuole: una volta esaurite le graduatorie utili, possono entrare in gioco graduatorie d'istituto e, nei casi previsti, interpelli. Le supplenze brevi, inoltre, potranno iniziare ad arrivare già nel mese di settembre.
Le date da ricordare da oggi al 1° settembre
Il calendario dei prossimi giorni è quindi particolarmente fitto:
25 agosto 2026: entra nel vivo la fase delle supplenze e delle operazioni per la continuità sul sostegno;
entro il 31 agosto: verifica della nominabilità attraverso la procedura comunemente definita “bollettino zero”;
entro il 31 agosto: definizione delle conferme dei docenti di sostegno interessati dalla continuità;
entro il 31 agosto: atteso il primo turno di nomine da GaE e GPS per supplenze al 31 agosto e al 30 giugno;
1° settembre 2026: inizio ufficiale dell'anno scolastico 2026/27 e presa di servizio per i docenti con nomina avente decorrenza da tale data;
per le nomine successive al 31 agosto: occorrerà rispettare la data di presa di servizio indicata nel relativo provvedimento.
Quando iniziano le lezioni? Le date Regione per Regione
Il 1° settembre, dunque, riaprono le scuole per il personale, ma gli studenti torneranno in classe in date differenti. La prima campanella sarà a Bolzano il 7 settembre, mentre nelle altre Regioni il rientro sarà distribuito soprattutto tra il 10 e il 17 settembre.
Ecco il quadro delle date di avvio delle lezioni 2026/27:
Regione/Provincia autonoma | Inizio lezioni |
|---|---|
Provincia autonoma di Bolzano | 7 settembre |
Veneto | 10 settembre |
Lombardia | 14 settembre (7 settembre per l'infanzia) |
Piemonte | 14 settembre |
Liguria | 14 settembre |
Friuli-Venezia Giulia | 14 settembre |
Marche | 14 settembre |
Molise | 14 settembre |
Emilia-Romagna | 15 settembre |
Lazio | 15 settembre |
Toscana | 15 settembre |
Campania | 15 settembre |
Calabria | 15 settembre |
Sicilia | 15 settembre |
Abruzzo | 16 settembre |
Basilicata | 16 settembre |
Sardegna | 16 settembre |
Puglia | 17 settembre |
Le singole istituzioni scolastiche possono avere margini di adattamento nei limiti previsti dalle rispettive disposizioni regionali, quindi resta opportuno verificare il calendario pubblicato dal proprio istituto. Per esempio, la Lombardia fissa il 14 settembre per gli ordini e gradi di istruzione diversi dall'infanzia, mentre il Veneto ha stabilito il 10 settembre.
Neoassunti, dal 1° settembre comincia anche l'anno di prova
Il 1° settembre rappresenta una data particolarmente importante per i docenti neoassunti. Con la presa di servizio prende infatti avvio il percorso che porterà, al termine dell'anno scolastico, alla conferma in ruolo.
Per superare il periodo di formazione e prova resta centrale il requisito dei 180 giorni di servizio, dei quali almeno 120 devono essere di attività didattica. Il percorso formativo è quantificato complessivamente in 50 ore e comprende il bilancio iniziale delle competenze, gli incontri formativi, i laboratori e/o le visite a scuole innovative, l'attività peer to peer con il tutor, la formazione online e la fase finale.
La piattaforma INDIRE continuerà a rappresentare il riferimento per la documentazione digitale del percorso. L'apertura dell'ambiente dedicato ai neoassunti avviene normalmente più avanti rispetto alla presa di servizio: per questo non è necessario preoccuparsi se il 1° settembre la piattaforma non è ancora operativa per il nuovo anno.
Il neoassunto dovrà inoltre confrontarsi con il docente tutor, predisporre il bilancio iniziale delle competenze e costruire progressivamente il proprio portfolio professionale. Alla conclusione del percorso sono previsti gli adempimenti davanti al Comitato di valutazione ai fini della conferma in ruolo.
Cosa controllare con particolare attenzione
In questa ultima settimana di agosto il rischio maggiore è affidarsi a indiscrezioni, date non ufficiali o informazioni riferite ad altre province. Le operazioni GPS non procedono necessariamente nello stesso momento in tutta Italia.
Chi attende una supplenza dovrebbe quindi verificare quotidianamente l'Ufficio scolastico territoriale competente, controllare la propria casella e-mail e accertarsi che i dati comunicati siano corretti. Particolare attenzione va riservata alla pubblicazione del bollettino di nomina: una volta ottenuta l'assegnazione, occorre leggere immediatamente il provvedimento e verificare modalità e tempi della presa di servizio.
Anche chi non riceverà una nomina nel primo turno non deve automaticamente considerare conclusa la partita: potranno esserci turni successivi, disponibilità sopravvenute e, successivamente, supplenze attribuite attraverso le graduatorie d'istituto o gli interpelli.
Sette giorni al nuovo anno scolastico: parte il conto alla rovescia
Il conto alla rovescia è dunque iniziato. Martedì 1° settembre 2026 la scuola italiana aprirà formalmente il nuovo anno scolastico, anche se per gli studenti bisognerà attendere ancora qualche giorno.
Prima della campanella, però, c'è una settimana decisiva: completamento delle operazioni sul sostegno, bollettino zero, conferme, primi turni GPS, prese di servizio e organizzazione delle attività collegiali.
Per precari e neoassunti saranno soprattutto gli ultimi giorni di agosto a richiedere la massima attenzione. Le parole d'ordine sono poche: controllare gli Uffici scolastici, leggere integralmente i bollettini, rispettare le scadenze e non confondere indiscrezioni e simulazioni interne con una nomina effettiva.
Dal 1° settembre, poi, si riparte davvero: per migliaia di docenti sarà il primo giorno in una nuova scuola e, per molti neoassunti, l'inizio dell'anno che li condurrà alla conferma definitiva in ruolo.