Cancro io ti boccio 2025/2026: proclamati i vincitori della 7ª edizione del contest nazionale

Per la categoria scuola dell’infanzia il riconoscimento è andato alla Scuola dell’Infanzia “Moiso” di Acqui Terme (AL) per aver coinvolto tutti i bambini e le bambine in una recita corale sulla solidarietà

A cura di Redazione Redazione
28 febbraio 2026 10:31
Cancro io ti boccio 2025/2026: proclamati i vincitori della 7ª edizione del contest nazionale -
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Sono stati proclamati i vincitori della 7ª edizione del contest nazionale “Cancro io ti boccio si racconta”, iniziativa del progetto AIRC nelle Scuole, il programma educativo di Fondazione AIRC dedicato a studenti e docenti di ogni ordine e grado che promuove la cultura della prevenzione, della salute e della ricerca scientifica attraverso kit didattici gratuiti, webinar, incontri con ricercatori e percorsi di cittadinanza attiva. Un progetto che integra educazione civica, STEM e orientamento, offrendo strumenti concreti per portare la scienza in classe in modo partecipato e interdisciplinare.

A distinguersi per qualità narrativa, coerenza con i temi della prevenzione e della ricerca e capacità di coinvolgere la comunità scolastica sono state scuole provenienti da diverse aree del Paese, a testimonianza della capillarità e della forza educativa dell’iniziativa.

Per la categoria scuola dell’infanzia il riconoscimento è andato alla Scuola dell’Infanzia “Moiso” di Acqui Terme (AL) per aver coinvolto tutti i bambini e le bambine in una recita corale sulla solidarietà, trasmettendo con semplicità e autenticità il valore del dono e l’importanza di condividere, anche quando si ha poco.

Per la categoria scuola primaria è stata premiata la “Padre G. Bevilacqua” di Borgo San Giacomo (BS), per la creatività e l’impegno dimostrati nella realizzazione di un video in stop motion che racconta il viaggio solidale dell’arancia, dando voce ai bambini e alle bambine e trasformando la raccolta fondi in una storia partecipata e consapevole.

Per la categoria scuola secondaria di I grado il premio è stato assegnato alla “Montecuccoli” di Pavullo nel Frignano (MO), per aver trasformato l’incontro con una ricercatrice in un percorso attivo di prevenzione e peer education, coinvolgendo l’intera scuola con spirito inclusivo e rendendosi portavoce del progetto attraverso idee, cartelloni e materiali tradotti in più lingue.

Per la scuola secondaria di II grado ha vinto il Liceo Scientifico “Alberti” di Cagliari (CA), per aver realizzato un cortometraggio capace di raccontare e rilanciare il progetto con maturità e consapevolezza, trasformando la teoria in azione concreta attraverso organizzazione, comunicazione e promozione della prevenzione.

I loro elaborati – video e fotogallery si trovano nel sito contestcitb.airc.it – hanno raccontato con creatività e consapevolezza l’esperienza vissuta durante il progetto “Cancro io ti boccio 2025-2026”, trasformando un’attività solidale in un percorso educativo strutturato.

Un percorso educativo tra volontariato, prevenzione e ricerca

Il contest era stato riservato alle classi che avevano aderito all’iniziativa partecipando alle campagne nazionali di novembre e gennaio. A novembre, in occasione dei “Cioccolatini della Ricerca”, gli studenti sono diventati volontari per un giorno distribuendo shopper di cioccolatini a sostegno della ricerca scientifica. A gennaio, con “Le Arance della Salute”, le scuole hanno distribuito reticelle di arance, vasetti di marmellata e miele, coinvolgendo famiglie e territorio in un’esperienza concreta di solidarietà. I fondi raccolti contribuiranno a finanziare la ricerca oncologica, rafforzando il legame tra educazione e responsabilità sociale.

Attraverso la produzione degli elaborati, gli studenti hanno sviluppato competenze digitali nella realizzazione dei contenuti, competenze comunicative nella costruzione del racconto e competenze civiche nella comprensione del valore della prevenzione e della ricerca scientifica. Nelle scuole secondarie di II grado, l’esperienza potrà essere integrata anche nei percorsi di formazione scuola-lavoro, contribuendo alla certificazione delle competenze trasversali.

La proclamazione dei vincitori è, dunque, più di un riconoscimento: è la dimostrazione tangibile di un percorso didattico che ha saputo integrare solidarietà, educazione civica, prevenzione e cultura scientifica. AIRC ha messo a disposizione materiale didattico gratuito, kit laboratoriali, videogiochi educational, webinar e dirette YouTube dedicate ai temi della prevenzione e delle STEM, offrendo ai docenti strumenti concreti per integrare l’iniziativa nei percorsi curriculari.

Competenze, replicabilità e sguardo alla prossima edizione

Il successo della 7ª edizione ha confermato la forza di un modello educativo replicabile. L’organizzazione operativa si conferma semplice ed efficace: individuare un referente scolastico, coinvolgere un gruppo di studenti volontari con il supporto di docenti e famiglie, allestire un punto di distribuzione e arricchire l’esperienza con i materiali didattici disponibili online. Le scuole hanno inoltre potuto partecipare all’estrazione di personal computer e stampanti laser, seguire le dirette YouTube dedicate ai temi della prevenzione e richiedere di ospitare un ricercatore AIRC per un dialogo in classe su scienza e responsabilità sociale.

Con il concorso appena terminato, l’attenzione è già rivolta al nuovo anno scolastico. Le iscrizioni alla prossima edizione saranno disponibili tramite form online sul sito ufficiale dell’iniziativa a partire da settembre. Perché la cittadinanza attiva non vuole essere un episodio isolato, ma un percorso che la scuola può scegliere di rendere parte integrante del proprio progetto educativo.

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