“Come ottenere un ruolo da insegnante senza studiare: l'inchiesta che svela il sistema dei titoli acquistati”
“Come ottenere un ruolo da insegnante senza studiare: l'inchiesta che svela il sistema dei titoli acquistati”
Un recente articolo pubblicato su Fanpage.it dal titolo originario “Non servire studiare, basta pagare: come siamo riusciti a diventare insegnanti senza mai aprire un libro” ha portato all’attenzione del pubblico un tema di straordinaria importanza e gravità: la possibilità di ottenere certificazioni e titoli necessari a insegnare nelle scuole italiane senza un adeguato percorso di studi o senza la corrispondenza dei reali requisiti formativi, pagando cifre più o meno elevate.
L’inchiesta: come funziona il sistema?
Secondo quanto riportato dall’inchiesta, alcune strutture – individuate come centri di formazione o enti accreditati, talvolta situazioni anche all’estero – fornirebbero, in cambio di ingenti somme di denaro, diplomi o attestati che consentirebbero di incrementare il punteggio nelle graduatorie scolastiche oppure di ottenere direttamente l’abilitazione all’insegnamento. Il tutto avverrebbe senza che i candidati svolgano un regolare percorso di studio, con esami, lezioni o verifiche dell’apprendimento effettivo.
Le testimonianze raccolte dai giornalisti di Fanpage rivelano che, attraverso questo sistema, è possibile “completare” l’iter necessario per l’abilitazione in modo estremamente rapido, diventando di fatto insegnanti abilitati senza aver mai aperto un libro. È chiaro che un simile meccanismo, se confermato, andrebbe a minare profondamente l’integrità e la credibilità dell’intero sistema scolastico e formativo italiano.
Le possibili conseguenze
In primis la qualità dell’insegnamento, quando un docente non ha conseguito le competenze necessarie per esercitare la professione, a rimetterci è soprattutto la qualità dell’istruzione rivolta agli studenti, che rischiano di ricevere un’educazione non adeguata. Ingiustizia verso chi studia; chi decide di impegnarsi in un percorso di formazione serio e oneroso, impiegando tempo e risorse, si trova penalizzato nel momento in cui altri riescono a ottenere gli stessi riconoscimenti solo tramite il pagamento di somme di denaro. La fiducia nel sistema scolastico, episodi di questo tipo alimentano la sfiducia nelle istituzioni e generano dubbi sulla trasparenza dei meccanismi di reclutamento dei docenti.
La reazione del mondo politico e istituzionale
La gravità di queste accuse ha sollevato interrogativi e richieste di chiarimenti da parte degli organi competenti. Sono allo studio possibili indagini a livello ministeriale, nonché l’istituzione di controlli più serrati sui titoli presentati nelle graduatorie.
Vieni a tutelare merito e trasparenza
Gli esperti del settore suggeriscono l’introduzione di verifiche periodiche e approfondite e controllare l’autenticità dei titoli formativi presentati dai candidati all’insegnamento. La procedura più severa di riconoscimento dei centri di formazione: Garantire che gli enti autorizzati al rilascio di certificazioni siano sottoposti a verifiche costanti. Sanzioni esemplari: Punire i responsabili di frodi legati alla compravendita di titoli e abilitazioni.
L’articolo di Fanpage.it offre uno spaccato allarmante su un fenomeno che, se diffuso, potrebbe compromettere gravemente la qualità del sistema educativo. Alla luce delle rivelazioni contenute nell’inchiesta, appare evidente l’urgenza di rafforzare i controlli e di promuovere politiche che tutelino il merito, la professionalità e la serietà dei percorsi formativi a vantaggio di tutto il mondo della scuola.
Fonte: “Non servire studiare, basta pagare: come siamo riusciti a diventare insegnanti senza mai aprire un libro”, Fanpage.it .