Concorsi

Concorso Docenti 2027, perché il MIM riscrive le tabelle di valutazione

CSPI parere 173/2026 su nuove tabelle titoli concorso docenti: novità per sostegno, ITP, dottorati e servizio. Al via censimento aule per bando 2027.

24 ottobre 2026 17:31
Concorso Docenti 2027, perché il MIM riscrive le tabelle di valutazione -
Condividi

Arrivano novità importanti per chi attende il prossimo Concorso Docenti. Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI), nella seduta plenaria n. 173 del 7 ottobre 2026, ha espresso parere unanime sullo schema di decreto che modifica i decreti ministeriali 205 e 206 del 26 ottobre 2023, ovvero le tabelle di valutazione dei titoli per l'accesso ai ruoli.

Un intervento atteso, che si rende necessario per allineare il sistema di reclutamento a un quadro normativo profondamente cambiato dopo l'avvio delle procedure PNRR 1, PNRR 2 e PNRR 3. L'obiettivo del Ministero dell'Istruzione e del Merito è duplice: da un lato adeguare le tabelle alle nuove abilitazioni e specializzazioni, dall'altro chiudere definitivamente le zone grigie che, nelle ultime tornate, hanno generato disparità tra candidati e una pioggia di contenziosi.

La buona notizia per chi ha già un punteggio acquisito è che le modifiche non sono retroattive: varranno esclusivamente per i prossimi bandi, mentre le graduatorie già pubblicate restano pienamente valide.

Nello specifico, il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI), nella seduta plenaria n. 173 del 7 ottobre 2026, ha espresso un parere unanime in merito allo schema di decreto ministeriale volto a modificare i decreti ministeriali 26 ottobre 2023, n. 205, e n. 206. Tale intervento si rende necessario per armonizzare il sistema di reclutamento docenti rispetto a un quadro normativo evolutosi significativamente dopo l’avvio delle procedure legate al PNRR 1, PNRR 2 e PNRR 3. L'aggiornamento si concentra sugli Allegati B, i quali definiscono le tabelle di valutazione dei titoli per l'accesso ai ruoli del personale docente. Le motivazioni principali che hanno spinto il Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) a questa revisione includono:

  1. L’introduzione dei nuovi percorsi universitari abilitanti (D.P.C.M. 4 agosto 2023).

  2. La revisione delle classi di concorso disposta dal D.M. 22 dicembre 2023, n. 255.

  3. L'attivazione dei percorsi straordinari di specializzazione sul sostegno (artt. 6 e 7 del D.L. 31 maggio 2024, n. 71, convertito nella Legge 29 luglio 2024, n. 106).

L'obiettivo del provvedimento è duplice: da un lato, integrare le tabelle con le nuove fattispecie normative; dall'altro, risolvere le incertezze interpretative emerse durante le passate procedure concorsuali, che hanno spesso generato disparità di trattamento tra i candidati e favorito l'insorgere di contenziosi. È fondamentale sottolineare che tali modifiche si applicheranno esclusivamente alle prossime tornate concorsuali. Le graduatorie già pubblicate e i concorsi conclusi mantengono piena validità, garantendo la certezza dei punteggi già assegnati sulla base dei precedenti decreti.
Il decreto introduce criteri di valutazione più puntuali e le modifiche interessano diversi ambiti, dalla specializzazione sul sostegno ai titoli di servizio e accademici, con l'intento di garantire uniformità su tutto il territorio nazionale.


Gli interventi più significativi riguardano la riscrittura di alcune voci dell'Allegato B. Di seguito si sintetizzano le principali aree di intervento:

Sostegno: Viene introdotta la sezione A.2.3, che riconosce un punteggio specifico per il superamento dei percorsi di specializzazione previsti dal D.L. 71/2024.

Insegnanti Tecnico-Pratici (ITP): È previsto il riconoscimento del punteggio aggiuntivo per le abilitazioni (sezioni A.3.2 e A.3.3), allineandolo a quanto stabilito per gli altri docenti della scuola secondaria (A.1.2 e A.1.3). Il punteggio spetta anche se l'abilitazione è conseguita tramite procedure concorsuali selettive.

Precedenti concorsi: L’attribuzione di 15 punti per il superamento di un precedente concorso ordinario viene subordinata alla condizione che il concorso sia stato svolto nel medesimo grado di istruzione.

Titoli Culturali: Si incrementano i punteggi per il Dottorato di Ricerca, l'Abilitazione Scientifica Nazionale e l'inserimento nelle graduatorie AFAM, con un riallineamento alle tabelle delle GPS biennio 2026-28 (O.M. n. 27 del 14 febbraio 2026).

Servizi: Il servizio prestato su una classe di concorso interessata da accorpamento (D.M. 255/2023) è valutato come specifico anche sull'altra classe aggregata.


Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione ha accolto positivamente l'impianto complessivo del provvedimento, ma ha formulato osservazioni cruciali per tutelare l'equità del sistema. Una delle preoccupazioni principali riguarda la proporzionalità del punteggio attribuito ai percorsi di specializzazione sul sostegno. Il CSPI suggerisce all'Amministrazione di valutare attentamente la coerenza tra il punteggio riconosciuto e l'effettivo impegno formativo richiesto dai diversi percorsi di specializzazione, affinché la valorizzazione rifletta la natura del titolo conseguito.

Un secondo punto focale riguarda il bilanciamento tra titoli culturali e esperienza professionale. Il CSPI invita a verificare l'armonia complessiva della tabella, sottolineando la necessità che la valorizzazione dei titoli accademici non oscuri il riconoscimento dell'esperienza maturata sul campo, nell'esercizio della funzione docente. In questo contesto, il CSPI ha inoltre sollecitato l'aggiornamento dell'Allegato A dei decreti ministeriali, necessario per adeguarlo alle recenti novità legislative e ordinamentali che hanno interessato i programmi d'esame.
Parallelamente alla revisione delle tabelle, il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha avviato la fase preparatoria per il Concorso Docenti 2027. Un segnale operativo è giunto con la nota n. 8087, che dispone il censimento e il collaudo delle aule informatiche necessarie per lo svolgimento delle prove su tutto il territorio nazionale.

L'obiettivo strategico è permettere l'immissione in ruolo dei vincitori a partire dal 1° settembre 2027. La procedura concorsuale si prefigura come un percorso articolato che non dovrebbe prevedere una prova preselettiva. La selezione si concentrerà sulla prova scritta e sulla prova orale, con l'ammissione a quest'ultima limitata a un numero di candidati pari a tre volte i posti messi a bando per regione e classe di concorso, inclusi coloro che raggiungeranno lo stesso punteggio dell'ultimo ammesso.
In attesa del bando ufficiale e dell'aggiornamento dell'Allegato A, gli aspiranti docenti sono incoraggiati a concentrarsi sulle competenze metodologiche generali. La chiarezza delle regole di valutazione, come auspicato dal CSPI, rimane la condizione necessaria per garantire una procedura equa, capace di prevenire le criticità interpretative registrate nelle edizioni precedenti e di valorizzare al contempo il merito e l'esperienza professionale.

Segui Voce della Scuola