Concorso Ordinario DS: ufficialmente tutto tace, ma dal MIM voci sulla pubblicazione per gli esiti degli scritti già prima di Natale
Dalla conclusione della prova scritta del concorso ordinario per Dirigenti Scolastici, il silenzio ufficiale è stato assordante. Nessuna comunicazione formale è giunta dal Ministero dell’Istruzione e...
Dalla conclusione della prova scritta del concorso ordinario per Dirigenti Scolastici, il silenzio ufficiale è stato assordante. Nessuna comunicazione formale è giunta dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) o dagli uffici regionali per il concorso ordinario DS, con una sola eccezione: la Valle d’Aosta. Questa regione a statuto speciale ha già corretto gli scritti e convocato i candidati ammessi alla prova orale per gennaio 2025. Tuttavia, nel resto d’Italia, tutto tace.
Ad aggravare la situazione, non è stata pubblicata in anticipo la griglia di valutazione della prova scritta. Sembra che questa verrà resa nota solo contestualmente ai risultati, una scelta delegata a ciascuna regione. Questo approccio frammentato genera disomogeneità, nonostante la prova fosse la stessa per tutti i candidati al concorso ordinario DS. Questa decisione ha già attirato l’attenzione di diversi studi legali, che stanno valutando possibili ricorsi per contestare la mancanza di trasparenza e l’applicazione non uniforme delle griglie di valutazione.
Voci e indiscrezioni sulle correzioni del concorso ordinario DS
Mentre il silenzio ufficiale persiste, il web è popolato da indiscrezioni non verificabili. Secondo alcune voci, il Veneto sarebbe a buon punto con le correzioni, seguito dalla Lombardia, mentre il Piemonte sembra essere più indietro. Nessuna informazione certa trapela dalle altre regioni, lasciando i candidati in uno stato di incertezza.
Fonti interne al MIM lasciano intendere che l’obiettivo sia quello di pubblicare i risultati delle prove scritte entro Natale, o comunque entro la fine dell’anno. Questo tempismo è cruciale per concludere il concorso ordinario DS entro la primavera 2025. Le nuove presidenze dovrebbero essere assegnate entro il 15 luglio 2025, in tempo per l’avvio del prossimo anno scolastico.
La questione delle graduatorie
Un altro tema caldo riguarda il futuro della graduatoria del concorso straordinario riservato. Sebbene il bando stabilisca che tale graduatoria sia permanente, il suo utilizzo dipende dalle immissioni in ruolo derivanti dal concorso ordinario. La situazione è intricata: finché non si conoscerà il numero degli ammessi alla prova orale e dei promossi finali, sarà impossibile capire quanti posti rimarranno disponibili per lo straordinario.
Se il numero dei vincitori del concorso ordinario dovesse risultare insufficiente rispetto al fabbisogno, si rischierebbe uno stop alle assunzioni dallo straordinario fino all’indizione di un nuovo concorso. Questo scenario allarma molti candidati, che attendono chiarimenti definitivi dal MIM.
Per ora, l’unica certezza è che il calendario del concorso ordinario per Dirigenti Scolastici rimane indefinito. Il Ministero è chiamato a fornire risposte chiare e omogenee per dissipare le incertezze che attanagliano migliaia di candidati. L’attesa per i risultati scritti e per le decisioni sulle graduatorie rischia altrimenti di alimentare ulteriore tensione in un sistema già complesso.