Contratto Istruzione e Ricerca, Fracassi (FLC CGIL): sottoscrizione è primo passo, ma servono risorse aggiuntive

L’accordo prevede aumenti medi a regime pari a 141 euro lordi mensili per il personale, con incrementi differenziati per profilo e livello e per scuola e AFAM anche per anzianità

A cura di Redazione Redazione
01 luglio 2026 18:32
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Sottoscritta oggi, presso l’Aran, in via definitiva la parte economica del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il Comparto “Istruzione e Ricerca” relativo al triennio 2025-2027. L’accordo prevede aumenti medi a regime pari a 141 euro lordi mensili per il personale, con incrementi differenziati per profilo e livello e per scuola e AFAM anche per anzianità. Si dà così attuazione agli istituti economici per tutto il personale della scuola, dell’università, della ricerca e delle istituzioni AFAM.

“Con questa firma diamo una risposta concreta a lavoratrici e lavoratori che già nei prossimi mesi percepiranno aumenti e arretrati relativi al 2025 e al 2026. È un primo passo importante, ma la FLC CGIL non rinuncia a rivendicare il recupero del maltolto, circa l’11%, avvenuto con il CCNL 2022-2024, da noi non sottoscritto. Continueremo, inoltre, a chiedere risorse aggiuntive in linea con gli stipendi europei e con il resto della Pubblica amministrazione per scuola, università e ricerca, perché la qualità del servizio pubblico si costruisce anche attraverso salari adeguati e condizioni di lavoro all’altezza dell’elevato livello di professionalità”, dichiara la segretaria generale della FLC CGIL, Gianna Fracassi.


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