Corsi di valore, merito e trasparenza, futuro in aula: INDIRE si può!
Corsi di valore, merito e trasparenza, futuro in aula: INDIRE si può!
A cura di
Redazione
06 marzo 2025 15:54
Controbattiamo punto per punto le preoccupazioni sollevate riguardo ai nuovi corsi INDIRE e i potenziali rischi costituzionali.
1. Buon andamento e imparzialità (Art. 97 Cost.): I nuovi corsi INDIRE saranno progettati per migliorare la qualità della formazione e dell’aggiornamento professionale dei docenti. Ci aspettiamo che saranno gestiti in modo trasparente e con criteri chiari, in modo da contribuire a un servizio pubblico più efficiente e imparziale, piuttosto che violare i principi costituzionali.2. Merito (Art. 51 Cost.): La formazione continua e la specializzazione dei docenti sono strumenti per promuovere il merito. I corsi saranno strutturati in modo da valorizzare le competenze e le esperienze pregresse dei docenti, rafforzando il principio del merito piuttosto che minacciarlo. Ricordiamoci che sono stati pensati proprio per dare merito a chi è già a scuola da anni, verità innegabile, ed anche a chi ha acquisito un titolo estero con sacrifici, studio e diritto al riconoscimento!3. Trasparenza (L. 241/1990): i corsi come quelli dell’INDIRE per il sostegno saranno accompagnati da procedure di iscrizione e selezione chiare e accessibili. La trasparenza sarà garantita attraverso comunicazioni pubbliche e report di valutazione, che permetteranno di monitorare l’efficacia dei corsi e l’aderenza ai principi di legge.4. Parità di accesso (Art. 3 e 97 Cost.): I corsi INDIRE possono essere progettati per garantire veramente pari opportunità a tutti i docenti, indipendentemente dalla loro provenienza o dalla loro situazione lavorativa. L’implementazione di misure per facilitare l’accesso, costi contenuti o corsi online, può rafforzare il rispetto di questo principio.5. Problema occupazionale dei docenti specializzati: È importante riconoscere le giuste preoccupazioni legate alla situazione occupazionale dei docenti specializzati. Tuttavia, il Ministero vede nei nuovi corsi un’opportunità per dare riconoscimento alle competenze dei docenti interessati e favorire l’occupabilità in un mercato del lavoro in evoluzione. L’empatia verso tutti i docenti si traduce così in un dialogo costruttivo e in politiche che rispondano concretamente alle loro esigenze.In conclusione, si deve smettere di sollevare domande critiche riguardo ai nuovi corsi INDIRE, ed ben più fondamentale valutare le potenzialità positive di tali iniziative e riconoscere che sono stati concepiti in modo rispettoso dei principi costituzionali. Un approccio collaborativo e aperto al dialogo tra il Ministero e i docenti potrebbe portare a soluzioni più efficaci e rispettose delle problematiche connesse al mondo scuola.Anziché minacciare azioni legali nei confronti del Ministero i docenti specializzati in Italia forse potrebbero iniziare ad essere più EMPATICI nei nostri confronti che in fin dei conti siamo i loro colleghi e da buoni colleghi offriamo e chiediamo collaborazione anziché scontro.Venite a trovarci a Scuola, guardate cosa facciamo. Poi ringraziate il Ministero assieme a noi per il lavoro che sta facendo.Cordialmente Daniela Nicolò