Firmata in via definitiva parte economica del Contratto di lavoro 2025-27, subito aumenti e arretrati per oltre 1,3 milioni di lavoratori
Pacifico (Anief): incrementi importanti ma insufficienti, l’inflazione corre
Oltre 1 milione e 300.000 dipendenti di Istruzione e Ricerca possono da oggi ufficialmente contare su nuovi importi stipendiali derivanti dal rinnovato Contratto collettivo nazionale di lavoro, per il triennio 2025/2027, sottoscritto dai sindacati rappresentativi in data odierna all’Aran: la sottoscrizione permetterà di procedere con la liquidazione immediata degli aumenti in busta paga, con importi progressivi sino al 1° gennaio 2027, oltre che degli arretrati.
“Confermiamo la sottoscrizione del Ccnl 2025-27 – ha detto Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, presente all’Aran - portando in questo modo a tre le tornate contrattuali consecutive in poco più di due anni che firmiamo, al fine di inseguire l’inflazione crescente che tanti problemi sta dando a cittadini e lavoratori, tanto che l’innalzarsi del costo della vita sta andando pure oltre alle previsioni del Governo di due anni fa con la Legge di Bilancio. Il tasso di inflazione di quest’anno è infatti risultato superiore. La stessa Banca centrale europea ha confermato che siamo sopra il 3 %, rispetto al 2,4 che era stato programmato. Per questo, portati in porto questi aumenti, ci aspettiamo adesso che nella prossima Legge di bilancio si vada a intervenire, per il contratto 2028/30, a rimpinguare le risorse rispetto allo stato previsionale”.
“Sull’Afam – ha continuato Pacifico - va bene, firmiamo il Contratto di lavoro anche così. Tra l’altro, abbiamo avuto una bella notizia: sembrerebbe che tra due anni i lavoratori prenderanno il doppio dello stipendio, perché passeranno da docenti del nostro comparto a professori associati ordinari. Ed è stato anche annunciato che il diploma si trasformerà in laurea”.
Positiva anche la sezione della Ricerca, per la quale sono state accolte le nostre richieste di incremento dello stipendio tabellare e del buono pasto in modalità di lavoro agile. Quest’ultima misura non avrà effetto retroattivo, ma entrerà in vigore dalla data di sottoscrizione definitiva del CCNL.
Anief ricorda che in una dichiarazione congiunta, i sindacati rappresentativi hanno auspicato un aumento ulteriore dei fondi per il personale scuola in modo da poter aumentare con ulteriori risorse gli aumenti stipendiali. Gli incrementi complessivi stipendiali medi vanno da 110 a 185 euro mensili per il personale docente e da 86 a 111 euro mensili per il personale ATA. Per i Direttori dei servizi generali e amministrativi (Dsga) da 125 a 195 euro. C’è poiu una tantum per complessivi 240 milioni di euro del decreto legge 127/25 che porterà, in media, altri 142 euro a lavoratore. Dal 2025 gli aumenti complessivi stipendiali medi tabellari e accessori aumentano ulteriormente e vanno da 106 a 217 euro mensili per il personale amministrativo (compresi i DSGA) e da 120 a 201 euro mensili per i docenti.
Anief ritiene opportuno, in presenza di ulteriori risorse richieste al Governo rispetto alle anticipazioni economiche sottoscritte nel presente accordo, segnalare la necessita di attuare la revisione del tabellare rispetto a gradi e ordini di scuola; la ridefinizione delle fasce di anzianità di servizio e per il ripristino del primo gradone stipendiale 0-2 eliminato nel 2011; la parità di trattamento tra personale precario e di ruolo, il finanziamento dei buoni pasto per tutto il personale scolastico; una specifica indennità per i lavoratori fuori sede; una congrua valorizzazione delle elevate qualificazioni rispetto alle responsabilità nell'amministrazione della scuola autonoma, a partire in sede di contrattazione economie di un deciso aumento della parte variabile dell'indennità di direzione e di quella riservata gli assistenti tecnici in servizio negli istituti comprensivi; la valorizzazione del personale in servizio nelle scuole estere.