FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS confsal: proclamazione stato di agitazione Formazione Professionale

FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS confsal Formazione Professionale, proclamato stato di agitazione contro proposta di rinnovo CCNL senza aumenti salariali Roma, 12 giugno

A cura di Redazione Redazione
12 giugno 2026 21:41
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Lo scorso 27 maggio si è concluso con esito negativo l’incontro tra le organizzazioni sindacali FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS confsal e le associazioni datoriali FORMA e CENFOP per il rinnovo del secondo biennio economico del CCNL della Formazione Professionale. È stato così proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale del settore. L’azione si è resa necessaria a fronte dell’indisponibilità di FORMA e CENFOP ad accogliere la richiesta di un aumento del salario tabellare pari all’8%, adducendo come giustificazioni incertezze legate alle programmazioni regionali, al Programma GOL e ai tagli generalizzati di risorse al settore.

La controproposta delle associazioni datoriali, però, non prevede nessun aumento delle retribuzioni e si limita alla sola corresponsione di quote di welfare aziendale per un totale di 600 euro, ripartiti in due quote annuali da 300 euro. Siamo consapevoli che l’origine della crisi contrattuale sia da ricercarsi negli esigui stanziamenti da parte dello Stato e delle Regioni e nella Riforma del Titolo V che, con la regionalizzazione del sistema, ha comportato un disimpegno progressivo dei Ministeri competenti (Lavoro e Politiche Sociali e Istruzione e Merito), senza che le Regioni assumessero pienamente e con responsabilità il ruolo di organizzazione, gestione e promozione della formazione continua degli adulti e dell’Istruzione e Formazione Professionale, parte del percorso scolastico obbligatorio. Ciononostante, come organizzazioni sindacali, riteniamo che un reale rinnovo contrattuale non possa prescindere da un intervento strutturale sui salari. Gli strumenti di welfare, pur apprezzabili come elementi integrativi, non possono sostituire l'adeguamento delle retribuzioni, che è il solo in grado di contrastare in modo permanente la perdita del potere d'acquisto, garantire gli effetti riflessi sul piano previdenziale, valorizzare i professionisti della formazione e restituire dignità e attrattività al settore.

È inaccettabile che il definanziamento strutturale della Formazione Professionale venga compensato attraverso il blocco salariale e il sacrificio economico delle lavoratrici e dei lavoratori, la cui professionalità garantisce quotidianamente la tenuta e la qualità dell'intero sistema. www.flcgil.it [email protected] www.cislscuola.it [email protected] www.uilscuola.it [email protected] www.snals.it [email protected]

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