FondItalia: la formazione continua costruisce cittadinanza
Al convegno di Civita, Egidio Sangue richiama il valore delle competenze per favorire inclusione, coesione sociale e partecipazione.
Il diritto di imparare non si esaurisce tra i banchi di scuola: accompagna le persone nella vita professionale e nella possibilità di partecipare pienamente alla società. Da questa prospettiva è partito il contributo di FondItalia al convegno “Scuola e Stato sociale. Il cantiere della democrazia per una cittadinanza consapevole”, che si è svolto il 22 ottobre a Roma, nella sede dell’Associazione Civita.
Dalla scuola alla formazione lungo tutto l’arco della vita, il filo conduttore è la possibilità di offrire alle persone gli strumenti per lavorare, affrontare i cambiamenti e partecipare pienamente alla società. È su questo terreno che la formazione continua si collega alla riflessione sullo Stato sociale: non soltanto aggiornamento professionale, ma opportunità di inclusione e contrasto alle disuguaglianze. Una prospettiva che trova riferimento nei principi costituzionali sull’istruzione, sanciti dagli articoli 33 e 34, e nella tutela del lavoro, prevista dall’articolo 35, che affida alla Repubblica il compito di curare la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori.
“Il percorso educativo non può considerarsi concluso con i soli cicli di istruzione scolastica o accademica - ha sottolineato Egidio Sangue, direttore di FondItalia - La rapidità e la profondità delle trasformazioni in atto rendono l’apprendimento permanente una leva imprescindibile per affrontare il cambiamento e coglierne le opportunità anziché subirne soltanto gli effetti”.
In questo quadro, FondItalia, Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua, costituito da UGL e Federterziario, contribuisce a costruire un raccordo tra persone, imprese e sistema formativo. Un impegno che esprime il ruolo dei Fondi interprofessionali, espressione delle Parti sociali, a sostegno dello sviluppo delle competenze.
“La sfida è fare in modo che nessuno rimanga escluso dalle trasformazioni in corso - ha affermato Egidio Sangue. - La formazione deve essere accessibile, inclusiva e capace di raggiungere in particolare coloro che, per competenze, condizioni occupazionali o personali, possono essere maggiormente penalizzati da tali cambiamenti”. L’attenzione è rivolta, in particolare, alle persone con basse qualifiche, ai lavoratori più esposti al rischio di esclusione dal mercato del lavoro e a chi incontra ostacoli nell’accesso alle opportunità formative e professionali.
Nel 2025 FondItalia ha finanziato 1.145 progetti formativi per un ammontare di circa 16 milioni di euro di contributi con il coinvolgimento di 3.657 imprese e di 36.026 lavoratori.
“Investire nelle competenze significa investire certamente nella competitività delle imprese e nell’occupabilità delle persone, ma soprattutto nella coesione sociale”, ha concluso Sangue. “Può essere questa, pertanto, la dimensione più attuale del principio costituzionale: fare dell’apprendimento permanente e della formazione continua non solo una risposta alle esigenze del lavoro, ma uno strumento concreto di cittadinanza consapevole e di partecipazione alla crescita del Paese”.
Il convegno ha rappresentato la seconda tappa del ciclo “Costruire la democrazia. 80 anni dell’Assemblea Costituente”, promosso da Associazione Civita e curato dal professor Alfonso Celotto per approfondire l’attualità dei principi e dei valori della Costituzione italiana, nell’ottantesimo anniversario del referendum istituzionale e dell’elezione dell’Assemblea Costituente del 1946.
Dopo i saluti di Simonetta Giordani, segretario generale di Associazione Civita, Alfonso Celotto, professore ordinario di Diritto costituzionale all’Università Roma Tre, ha introdotto il confronto con le sue “Pillole di Costituzione”. Insieme a Egidio Sangue sono intervenuti Anna Paola Sabatini, direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, e Antonio Sfameli, presidente della Fondazione Lars Magnus Ericsson. Il dibattito è stato moderato dall’avvocato Giulia Guerrini.