Genitori violenti dopo rimproveri o brutti voti, 7 docenti su 10 vittime di aggressioni: altro che patto di corresponsabilità, chi insegna va in “trincea”
Un sondaggio mirato realizzato dalla testata giornalistica specializzata ‘La Tecnica della Scuola’.
Genitori violenti dopo rimproveri o brutti voti, 7 docenti su 10 vittime di aggressioni: altro che patto di corresponsabilità, ormai chi insegna va quasi in “trincea”
Sette docenti su dieci sono stati almeno una volta vittime di aggressioni di vario genere da parte di genitori dei propri alunni: un dato agghiacciante che emerge da un sondaggio mirato realizzato dalla testata giornalistica specializzata ‘La Tecnica della Scuola’. Un fenomeno all’ordine del giorno che restituisce un’inquietante fotografia dello difficile stato del rapporto tra genitori e insegnanti, solo sulla carta regolato dal patto di corresponsabilità istituito da ogni famiglia all’atto dell’iscrizione del figlio nell’istituzione scolastica.
IL SONDAGGIO
Il sondaggio ha coinvolto 606 insegnanti e le risposte forniscono un quadro chiaro. Tra i tipi di violenze sui docenti spicca quella verbale, di cui è stato vittima l’89,3% degli insegnanti. Sorprendentemente comune anche la violenza “digitale”, perpetrata attraverso chat, social, malelingue sul web: le vittime sono state 113, il 25,2% del totale. Mentre, solo il 5% dei docenti risulta essere stato vittima di violenza fisica. Il fil rouge? I genitori “perdono la pazienza” soprattutto di fronte a rimproveri o voti che loro considerano consoni, sempre con l’obiettivo di “proteggere” o difendere i propri figli.
LE TESTIMONIANZE
Sono molte le testimonianze raccolte: si parla di genitori “insoddisfatti” che producono minacce già il primo giorno di scuola, di post violenti sui social e nelle chat di classe, di e-mail e telefonate minatorie, scenate fuori da scuola, di intimidazioni varie tra cui quella di rivolgersi alla dirigenza scolastica. Addirittura, c’è chi ha “maledetto” il consiglio dei docenti della classe frequentata dal proprio figlio.
LE INTERVISTE: IL PARERE DEGLI ESPERTI
Molti pensano che la violenza virtuale rimanga tale anche sul piano delle conseguenze, ma non è così. Come ha spiegato l’avvocato Dino Caudullo, ai microfoni de ‘La Tecnica della Scuola’, gli insegnanti vittime di messaggi diffamatori su Facebook o Instagram possono sporgere denuncia in sede penale o chiedere il risarcimento per “danni all’immagine” e alla reputazione. In ogni caso, ha specificato il legale specializzato in
legislazione scolastica, nel caso di chat, ad esempio, su WhatsApp, comune ricettacolo di lamentele e critiche, chi legge commenti minacciosi nei confronti di un docente non è obbligato a denunciare.
“Spesso veniamo avvicinati da insegnanti che ci confidano di aver subito molestie o diffamazioni da parte di ignoti online, e che non hanno ben chiaro cosa fare: la strada è quella di procedere con una querela, altrimenti non possiamo immediatamente agire di nostra iniziativa”, ha dichiarato Marcello La Bella, sempre alla ‘Tecnica della Scuola’ il responsabile della Polizia Postale della Sicilia Orientale.
“Le aggressioni ai docenti non nascono da una mancanza di rispetto, bensì da una mancanza di riconoscimento del ruolo. E ciò, a sua volta, riflette una mancanza di riconoscimento dell’autorità anche in famiglia”, ha sottolineato il sociologo Giuliano Guzzo.
LA NORMATIVA
Di recente c’è stata grande attenzione sul tema, anche da parte del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara: nel 2023 il suo Ministero ha annunciato di voler richiedere l’intervento dell’Avvocatura Generale dello Stato nella difesa del personale della scuola. Poi è arrivato il turno della Legge n. 25 del 4 marzo 2024, che aumenta la pena per violenza o minacce a un lavoratore della scuola fino alla metà se il fatto è commesso dal genitore.
Gli ultimi dati ufficiali sono risalenti al dicembre 2025: il Mim ha conteggiato, da settembre all’ultimo mese dell’anno, “solo” 4 aggressioni verso il personale scolastico, almeno quelle denunciate. I contenuti dell’approfondimento sui docenti aggrediti dai genitori sono presenti sul sito TecnicadellaScuola.it.