I casi di violenza a scuola. Si ripete il canovaccio del Ministro. Dimentica una soluzione efficace: l’abolizione delle classi pollaio

I casi di violenza a scuola. Valditara preferisce andare sulla soluzione immediata e facilmente comprensibile da un'utenza-impaurita.

22 gennaio 2026 21:38
I casi di violenza a scuola. Si ripete il canovaccio del Ministro. Dimentica una soluzione efficace: l’abolizione delle classi pollaio -
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Conseguenze sulle scuole. Una possibile soluzione è la diminuzione degli alunni per classe

I casi di violenza a scuola. Gli soliti step del Ministro

I casi di violenza a scuola. Come abbiamo scritto, l'istituzione formativa non è un corpo separato rispetto alla società violenta che genera la paura, sentimento che domina il nostro contesto post-moderno (fobocrazia). Quindi facile la previsione di una scuola che di rimando, assomigli sempre più al contesto prossimo e lontano.

Purtroppo occorre evidenziare che il canovaccio che segue è ormai bene conosciuto. Il caso di cronaca (bullismo, violenza...) genera la risposta istituzionale (voto di condotta, inasprimento delle meccanismo delle sospensioni...) finalizzato a dare all'utenza il tranquillante della soluzione rapida e immediatamente efficace. Purtroppo la soluzione ricade sempre sulla scuola. Da qui il cerchio si chiude: i casi successivi saranno imputati all'inadempienza dei D.S. e delle figure preposte.

Nel caso specifico il meccanismo che potrebbe generare le eventuali responsabilità del singolo istituto è nella richiesta dei metal .detector. Ci chiediamo, quale D.S. rischierà di mettere in cattiva luce il proprio Istituto con l'inevitabile conseguenza sulle iscrizioni? Quali genitori confermeranno la frequenza dei propri figli in una scuola potenzialmente a rischio violenza?

Il Ministro ignora la soluzione del superamento delle classi pollaio

Un possibile soluzione -ben inteso non l'unica- è la riduzione degli alunni per classe. Il sovraffollamento non favorisce le relazioni costruttive. Il filosofo U. Galimberti è un deciso oppositore delle classi pollaio, dove forse ancora passa l'istruzione alleggerita e facile, ma sicuramente non l'educazione declinata nella prossimità fisica, cognitiva e affettiva tra docenti e studenti. Non a caso le serie tv, come il Professore (A. Gassman) e la Preside (L. Ranieri) hanno come sfondo classi piccole, dove prevale la relazione autentica tra i protagonisti. Difficile trovare riscontri nella realtà. Sono prodotti televisivi finalizzati a fare visioni, puntando sul facile e sdolcinato sentimentalismo.

Purtroppo la soluzione non è intercettata dai radar del Ministro, convinto che "il numero non fa la differenza". Posizione diametralmente opposta, rispetto agli esperti di aula (i professori).

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