Inclusione e formazione: a Roma un convegno sul ruolo costituzionale della scuola
La scuola come presidio di diritti, equità e cittadinanza attiva è il tema centrale del convegno “Inclusione e formazione
La scuola come presidio di diritti, equità e cittadinanza attiva è il tema centrale del convegno “Inclusione e formazione. La scuola come presidio costituzionale di diritti, equità e cittadinanza attiva”, in programma lunedì 9 febbraio 2026 presso l’Aula Magna dell’ITIS “Galilei” di Roma. L’iniziativa è promossa dal Movimento Ordinaristi Concorso Dirigenti Scolastici 2023 e si rivolge in modo particolare al personale docente e dirigente impegnato quotidianamente nella gestione e nel miglioramento dei contesti scolastici comunicato stampa.
L’evento si configura come un momento di formazione e riflessione sui temi dell’inclusione e della qualità dei processi educativi, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza del ruolo strategico della scuola all’interno dell’ordinamento costituzionale. In un contesto segnato da trasformazioni sociali, culturali e normative, il convegno intende offrire strumenti di lettura e di azione a chi opera nelle istituzioni scolastiche, chiamato a garantire procedure corrette, interventi efficaci e pratiche orientate al valore pubblico dell’istruzione.
Uno dei focus principali dell’incontro riguarda la funzione democratica della scuola, intesa come luogo di attuazione concreta dei principi di uguaglianza sostanziale, pari opportunità e inclusione. In questa prospettiva, la formazione del personale scolastico assume un ruolo centrale, non solo come aggiornamento professionale, ma come leva per contrastare fenomeni strutturali quali la dispersione scolastica, le disuguaglianze educative e le fragilità sociali che attraversano i contesti territoriali.
I lavori si apriranno con i saluti istituzionali dell’onorevole Pino Bicchielli e dell’onorevole Annarita Patriarca, a testimonianza dell’attenzione del mondo politico verso le tematiche educative e il ruolo strategico del sistema scolastico nazionale. Seguiranno gli interventi di dirigenti scolastici ed esperti che porteranno contributi di carattere teorico e operativo sui temi dell’inclusione e dell’innovazione didattica.
Tra i relatori sono previsti Alfonso D’Ambrosio, Fabio Cannatà, Milena Piscozzo, Simonetta Bralia e Luigi Macchi, figure con competenze ed esperienze maturate nell’ambito della governance scolastica e dei processi educativi. I loro interventi saranno orientati a offrire una lettura articolata delle sfide che le scuole affrontano quotidianamente, con particolare riferimento alla costruzione di ambienti inclusivi e alla valorizzazione delle professionalità interne.
A concludere il convegno sarà l’intervento del professor Massimo Arcangeli, ordinario di Linguistica italiana, critico letterario e giornalista, che proporrà una riflessione di ampio respiro sul linguaggio, sulla cultura e sul ruolo formativo della scuola nella società contemporanea. La chiusura affidata a una figura del mondo accademico e culturale sottolinea la volontà di collegare le pratiche scolastiche quotidiane a una visione più ampia di cittadinanza e responsabilità civile.
Il convegno è rivolto non solo a dirigenti scolastici e docenti, ma anche a operatori del settore educativo, rappresentanti istituzionali e studenti universitari, con l’intento di favorire un dialogo interprofessionale e intergenerazionale. La moderazione dei lavori sarà affidata alle dott.sse Caterina Ordano e Sonia Bicchielli, che accompagneranno il confronto tra i relatori e il pubblico.
Nel complesso, l’iniziativa si inserisce nel dibattito nazionale sul futuro della scuola e sulla necessità di rafforzarne il ruolo come istituzione cardine della democrazia, capace di coniugare inclusione, formazione di qualità e rispetto dei principi costituzionali. Un appuntamento che si propone, dunque, non solo come evento formativo, ma come occasione di riflessione condivisa sulle responsabilità e sulle prospettive del sistema educativo italiano.