I matrimoni forzati, infantili e precoci
Studentesse e studenti delle medie a confronto nell’ambito del progetto “Generations” di Insieme a Marianna Aps
Dopo il positivo inizio con le classi prime sul contrasto agli stereotipi di genere, il progetto “Generations: educare alle relazioni” entra nel vivo nella scuola media “G. Petrassi” con un fitto programma di lezioni, lavori di gruppo e simulazioni processuali sui matrimoni forzati, infantili e precoci per sei classi seconde. L’iniziativa rientra in un più ampio ciclo di attività organizzate da Insieme a Marianna Aps, associazione da anni impegnata nella prevenzione e nel contrasto della violenza sulle donne e sui minori, per sensibilizzare i giovani, gli adulti e la comunità territoriale del Municipio XV sui temi dell’educazione affettiva e del contrasto alla violenza di genere. Il progetto, promosso da Roma Capitale, è vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. Quali sono le conseguenze dei matrimoni forzati, infantili e precoci sulla salute fisica e mentale, sull’indipendenza delle persone e sulla nostra società? Cosa prevede la normativa nazionale e internazionale in materia? È un fenomeno diffuso anche in Italia o soltanto in posti lontani? Sono queste le principali domande che hanno animato la lezione introduttiva di mercoledì 21 ottobre, che ha visto le studentesse e gli studenti confrontarsi con le giuriste di Insieme a Marianna Aps, Benedetta Manasseri e Nunzia Laino. «Abbiamo approfondito il valore della libertà di scelta, del consenso e del diritto di ogni ragazzo e ragazza a creare il proprio futuro – afferma l’avvocata Manasseri –. Coinvolgere le nuove generazioni in percorsi di educazione ai diritti fondamentali è essenziale per costruire una società più consapevole, equa e rispettosa della dignità di ogni persona». L’incontro è stato impreziosito da testimonianze video legate al tema delle spose bambine e a campagne di sensibilizzazione sui diritti dell’infanzia realizzate da Save the Children. L’approfondimento continuerà mercoledì 11 novembre con una lezione di preparazione al lavoro di restituzione finale e lunedì 30 novembre con una simulazione processuale. «Siamo molto contenti che la nostra scuola partecipi a questo progetto perché ci offre l’occasione di riflettere sul modo in cui ci relazioniamo con gli altri – sottolinea la vicepreside della scuola media “G. Petrassi”, Gloria Graziani –. I ragazzi possono imparare che rispettare gli altri significa ascoltarli, accettare le differenze, saper esprimere il proprio pensiero senza ferire nessuno e riconoscere che ognuno di noi ha lo stesso valore». Intanto proseguono le attività preparatorie alla produzione di un podcast studentesco presso il liceo Farnesina (sede succursale di via Gosio) e resta attivo lo Sportello di ascolto online curato dalla psicologa clinica Roberta Del Frate. Il servizio, accessibile tramite piattaforma sicura su prenotazione, offre uno spazio per affrontare qualsiasi preoccupazione, ridurre la solitudine e migliorare il benessere emotivo attraverso colloqui individuali quindicinali.