Il Governo riduce la Carta docenti. Una mossa che non sorprende

Mossa prevista dopo che la legge che ha istituito il bonus docenti è stata modificata e il Governo ha previsto un importo non più garantito a 500 euro fissi

A cura di Redazione Redazione
05 febbraio 2026 15:56
Il Governo riduce la Carta docenti. Una mossa che non sorprende -
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Come purtroppo previsto, stiamo andando verso un’importante riduzione della Carta docente. Mossa prevista dopo che la legge che ha istituito il bonus docenti è stata modificata e il Governo ha previsto un importo non più garantito a 500 euro fissi, ma determinato annualmente tramite decreto in base al numero di richiedenti e alle risorse stanziate.

Questo provvedimento non solo diminuisce le possibilità di acquisto di libri, corsi di formazione e software didattici, ma sminuisce la professionalità dei docenti evidentemente, ancora una volta, messi in secondo piano rispetto alle necessità economiche di un Governo impegnato a finanziare l’acquisto di armamenti e la realizzazione di faraoniche quanto improbabili improbabili infrastrutture. La scuola pubblica statale ha bisogno di risorse economiche e umane. Da sempre il PSI si batte contro il precariato e a favore di un incremento della quota di PIL per le scuole pubbliche statali. Il PSI sostiene la proposta di trasformazione dell’organico di fatto in organico di diritto.

Il PSI rilancia la proposta di estensione del comodato d’uso dei libri di testo in tutti gli Istituti del Paese per sgravare le famiglie dai costi, spesso elevati, dei libri scolastici. Noi socialisti riconosciamo alla scuola pubblica statale il compito di creare le condizioni affinché i giovani possano realizzare le proprie aspirazioni e contribuire in maniera efficace allo sviluppo sociale. Per questo continuiamo la nostra battaglia. Così, in una nota Enzo Maraio e Luca Fantò, rispettivamente Segretario nazionale PSI e Responsabile PSI scuola.

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