In arrivo (in ritardo) i fondi del MOF 2025-26
Gilda Unams aveva denunciato il grave ritardo dovuto alle lungaggini burocratiche per cui il pagamento delle attività aggiuntive arriva nelle scuole con un anno di ritardo
Con la firma definitiva del 10 agosto, dovrebbero essere finalmente accreditati alle scuole nei prossimi giorni i fondi MOF per il 2025-26, dopo che la Gilda Unams aveva denunciato il grave ritardo dovuto alle lungaggini burocratiche per cui il pagamento delle attività aggiuntive arriva nelle scuole con un anno di ritardo, per attività effettivamente svolte già a partire da settembre 2025: parliamo di coordinatori di classe, varie funzioni organizzative, progetti, incarichi specifici per un totale di complessivi 847.360.000 di euro. La liquidazione dei compensi potrebbe arrivare già a fine agosto, compatibilmente con le difficoltà organizzative delle scuole durante il periodo estivo.
La Gilda Unams è stata l’unico sindacato presente al tavolo che non ha apposto la propria firma al Contratto Nazionale Integrativo sulle risorse e la loro destinazione: confermando il nostro dissenso per tutte le criticità ripetutamente denunciate e in particolare per la mancata accettazione della nostra proposta, di specificare nel Contratto Nazionale Integrativo un criterio di ripartizione sulla base della reale consistenza numerica di personale docente e personale ATA. Questa sarebbe stata una soluzione equa e trasparente per prevenire la conflittualità nelle scuole e per eliminare le frequenti disparità che emergono tra diverse istituzioni scolastiche. Ribadiamo anche in ogni caso la nostra storica rivendicazione che i fondi del FMOF andrebbero inseriti negli stipendi superando la logica dell’aggiuntivo, poiché questa fa emergere una progressiva svalutazione del lavoro degli insegnanti a fronte di un continuo aumento degli adempimenti loro richiesti.